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«Anas dirotti le risorse per la 45 alla via Emilia: qui servono interventi più necessari ed efficaci»

Il comitato Tre Torrenti di Cadeo si rivolge direttamente ad Anas

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di IlPiacenza

Con riferimento agli interventi sulla viabilità di competenza dell’Anas Regione Emilia Romagna, il comitato Tre Torrenti di Cadeo desidera sottoporre una riflessione sulla gestione della cosa pubblica e degli abitanti: «Al momento, nella provincia di Piacenza, è stato approvato un intervento per l’ampliamento della Statale 45 da Rivergaro a Cenusca suscitando innumerevoli e appassionate proteste da parte della popolazione dei territori interessati, in considerazione anche del pesante impatto ambientale e paesaggistico in una delle valli più belle della nostra provincia, nota a livello mondiale».

«Contestualmente, il comitato - fanno sapere in una nota - rileva la situazione della Strada Statale 9, ossia la via Emilia, da Pontenure a Fiorenzuola: questa tratta attraversa i centri abitati di Cadeo, Roveleto e Fontana Fredda, passando a pochi metri dalle abitazioni e causando, ovviamente, un elevatissimo e costante livello di inquinamento sia atmosferico sia acustico (con picchi nei frequenti casi di chiusura dell’A1), oltre a creare gravissimi problemi di sicurezza stradale. Chiediamo all’Anas perché non dirottare le risorse, sicuramente ingenti, verso un intervento più necessario, certamente più efficace per il benessere delle popolazioni e probabilmente meno costoso e meno impattante per l’ambiente? Ci sembra che un ente statale, nel quadro d’insieme degli interventi in progetto, dovrebbe privilegiare come priorità assoluta il benessere dei cittadini e non altri interessi».

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