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Il Poggiarello e Cantine Romagnoli si aggiudicano i "Due bicchieri" della guida Gambero Rosso

Entrambe le cantine raggiungono a finalissima per l'aggiudicazione degli ambitissimi e famosi 3 Bicchieri, fermandosi ad un solo passo dall'olimpo e ottenendo per cui i Due Bicchieri rossi, quale testimonianza di accesso alla finale che si è tenuta lo scorso agosto a Roma

Un prestigioso e importante traguardo per l'enologia piacentina: Il Poggiarello, nell'autorevole “Guida Vini d'Italia 2019” del Gambero Rosso, sfiora l'eccellenza e lo fa con un vino del territorio: il Perticato Beatrice Quadri Malvasia 2017 della cantina del gruppo F&P ha infatti raggiunto le degustazioni finali, sfiorando l'eccellenza assoluta dei Tre Bicchieri, che rappresenta sicuramente un risultato di rilievo e ben augurante per il futuro. Questo vino, realizzato da uve Malvasia di Candia aromatica (100%), dal colore giallo paglierino tenue, con rifessi dorati e dal sapore fruttato, ha permesso alla cantina piacentina di accarezzare i vertici della classifica del Gambero Rosso, la guida del settore più ambita, vedendosi poi riconosciuti i Due Bicchieri rossi, simbolo di vino in finale, ma tutto ciò non è altro che l'autentica ciliegina su una torta costituita dalle altre guide nazionali, come ad esempio l'Annuario dei Migliori Vini Italiani di Luca Maroni, che ha attribuito 99 punti su 100 al Bianco Beatrice Quadri 2017 e al Rosso Perticato Novarei 2016 (degustati il 7 marzo 2018).

«Impegno, competenza e passione, uniti all'elemento qualitativo insito nel territorio e soprattutto alla particolare cura dei vigneti hanno consentito a Il Poggiarello di raggiungere una presenza riconosciuta e qualificata sui mercati italiani ed esteri, rafforzata da numerosi premi nazionali e internazionali» afferma Massimo Perini, Direttore Commerciale del Gruppo F&P, aggiungendo: «Essere testimoni eccellenti dell'enologia piacentina è motivo di grande soddisfazione perché rappresentiamo il nostro territorio a testa alta e poiché vediamo riconosciuto il costante e prezioso impegno della grande squadra composta dai nostri collaboratori. Tutto ciò rappresenta un forte incentivo per continuare a migliorarci e lavorare intensamente per offrire un prodotto sempre ai massimi livelli qualitativi».

Il Poggiarello, brand del Gruppo F&P dal 1980, rappresenta la prima linea di valorizzazione dei vitigni della tradizione enologica piacentina e la volontà concreta delle famiglie Ferrari e Perini di raggiungere l'eccellenza nel mondo del vino, sia in cantina con l'enologo Paolo Perini che in campagna con lo Studio Agronomico Sata, guidato da Pierluigi Donna. La ricerca di un luogo capace di coniugare una naturale bellezza ad una vocazione vinicola di qualità ha portato le famiglie Ferrari e Perini a scommettere anche sulla Val Trebbia, una delle vallate più suggestive dell’appennino emiliano. Oggi la tenuta vanta 13 ettari di vigneti eco sostenibili coltivati con uve Chardonnay, Barbera, Bonarda, Sauvignon, Cabernet, Pinot nero e Malvasia, che consentono di produrre circa 100mila bottiglie ogni anno.

Nuovo ed importante traguardo anche per Cantine Romagnoli, che raggiunge le degustazioni finali e sfiora l'eccellenza assoluta dei Tre Bicchieri nella recentissima guida dei Vini d'Italia 2019 del Gambero Rosso, l'ambita “bibbia” rossa del settore enologico. La storica maison di Villò di Vigolzone, diretta dall'anno in corso dall'enologo Alessandro Perini, ha quindi accarezzato l'impresa con il “Colto Vitato della Filanda n. 3” (vendemmia 2016) che ha raggiunto, per la prima volta, la finalissima per l'aggiudicazione degli ambitissimi e famosi 3 Bicchieri, fermandosi ad un solo passo dall'olimpo e ottenendo per cui i Due Bicchieri rossi, quale testimonianza appunto di accesso alla finalissima che si è tenuta lo scorso agosto a Roma. Da uve ortrugo, con raccolta in parte tardiva, questo vino bianco ha ampi e variegati profumi, in bocca è pieno, gustoso e armonico. «Un risultato bellissimo che ci dà forza e coraggio per proseguire con ancora maggiore precisione nell'impegnativa sfida di portare con successo in Italia e nel mondo l'importante tradizione vinicola piacentina. La nostra maison è da tempo impegnata in un percorso verso la qualità che ci vede molto concentrati sul metodo classico con importanti novità, ma anche i vini tranquilli rappresentano un nostro fore all'occhiello che intendiamo coltivare sempre con maggior sensibilità» afferma il direttore, Alessandro Perini. La tenuta vanta oggi circa 45 ettari di vigneti coltivati con croatina, barbera, pinot nero, malvasia, cabernet sauvignon, ortrugo, chardonnay e merlot, per una produzione di circa 90mila bottiglie.

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