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«A Borgonovo soppressa una sezione per accorpare più studenti, proprio in questa fase»

Un gruppo di rappresentanti di classe: «No ai soliti tagli a scuola ed istruzione»

Siamo i rappresentanti di sezione delle classi primarie quinte dell’istituto comprensivo di Borgonovo Val Tidone e Ziano Piacentino. In sede di consiglio d’istituto a maggio siamo venuti a conoscenza della decisione di eliminare la quarta sezione dal nostro istituto comprensivo creando classi di 22, 27 e 27 alunni. Potete immaginare la nostra perplessità apprendendo tale decisione, decisamente in controtendenza visto il periodo particolare che stiamo vivendo. Abbiamo così deciso di scrivere all’ufficio regionale di competenza ma non abbiamo mai ricevuto risposta. Siamo innanzitutto molto preoccupati riguardo alla sicurezza igienico-sanitaria ai fini della prevenzione Covid-19 ma non solo. Noi siamo ovviamente a conoscenza delle dimensioni delle aule della nostra scuola che, con questi numeri, non permettono quell’adeguato distanziamento sociale che tanto viene imposto e raccomandato da tutte le istituzioni. Seconda, e non certo per importanza, la preoccupazione della disparità delle classi; una da 22 (necessaria per la presenza di un ragazzo con disabilità certificata) e due da 27con la consapevolezza che l’alto numero di alunni potrebbe compromettere un’efficace azione educativa e didattica che mai come in questo periodo storico necessita di tutta la sua efficienza. Gli alunni si troveranno dopo sei mesi di lontananza dalla scuola a dover recuperare un percorso didattico drasticamente interrotto. Ricordiamo che stiamo parlando di alunni che escono dalla primaria e cominciano un nuovo percorso nella secondaria e avranno bisogno di tutto il sostegno e l’attenzione che i docenti, che dovranno imparare a conoscere i propri alunni, saranno in grado di dare. Infine sottolineiamo l’enorme difficoltà che avrebbe la scuola se, nell’arco del triennio, dovesse presentarsi la necessità di integrare nuovi iscritti. Comprendiamo le difficoltà che il nostro Paese e la scuola stanno vivendo. Difficoltà che noi genitori abbiamo e stiamo vivendo in prima persona ma le nostre richieste non scaturiscono da capricci o pretese di sorta ma da preoccupazioni più che fondate e ragionate speriamo sinceramente di non essere liquidati con il solito “taglio alla scuola e all’istruzione “. Stiamo tutti combattendo e lavorando per far funzionare un Sistema che dovrebbe avere come finalità e priorità il futuro ed il benessere dei nostri figli. Ebbene, questo futuro parte dal presente e dalla scuola».

I rappresentanti di sezione delle classi primarie del Consiglio d'Istituto di Borgonovo

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