«A breve le risposte sulle misure di sicurezza da osservare nel comparto benessere»

Parrucchieri ed estetisti devono attendere il 1 giugno per ripartire. Monica Bossalini (capocategoria benessere Libera Artigiani): «Situazione complicata, è giunto il momento di passare alle azioni concrete per poter alzare le saracinesche»

Monica Bossalini

Il mondo del benessere vuole ripartire, programmando tutto quello che si può e si deve fare per una ripresa in sicurezza. «In questo momento – interviene Monica Bossalini, capocategoria per la sezione Benessere di Libera Artigiani (e titolare dell’omonimo salone presente a Podenzano da 23 anni) - mi sto confrontando e sto ascoltando la sofferenza di tutta la categoria che in seguito all’ultimo decreto si è trovata a fare i conti con una riapertura stimata al 1 di giugno. Questa situazione molto complicata e l’annuncio della riapertura prevista per il 1 giugno – data ritenuta da quasi tutti tardiva - hanno smosso parecchi sentimenti e paure, ma quello che ora conta è non perdere la lucidità. Ora più che mai è giunto il momento di passare alle azioni concrete da intraprendere nell’attesa di poter alzare le saracinesche, dobbiamo avere un atteggiamento mentale positivo».

«È ora di fare una attenta analisi dei costi – prosegue Bossalini - delle nostre aziende perché solo così potremo capire su quali leve agire per allentare la pressione data da così tanti mesi di inattività per causa di forza maggiore. In attesa di riappropriarci dei nostri “gioielli”, i nostri centri che da sempre rappresentano il sogno realizzato e una parte significativa della nostra vita. Confido in noi, non sarà facile ma saremo capaci e disposti a rimboccarci le maniche quando sarà necessario per ricominciare».

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«Nelle crisi c’è confusione, ma s’intravede anche una possibilità di crescita per chi abbraccerà al meglio le nuove dinamiche di sicurezza all’interno delle proprie attività. Concentriamoci su azioni concrete, collaboriamo con le associazioni di categoria che in questi giorni stanno lavorando confrontandosi con gli organi competenti per poterci dare il prima possibile delle risposte e dei protocolli di sicurezza igienico sanitari a cui potremo attenerci. Scrupolosamente, per lavorare e rendere sicura la permanenza dei nostri amati collaboratori e clienti all’interno dei nostri centri. Sarà bellissimo ritrovarsi anche se in modo contingentato per evitare la diffusione di Covid-19».

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