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A Cadeo i bambini colorano una panchina per dire no alla violenza di genere

Una panchina rossa dipinta dai ragazzi e le ragazze di terza media, gli uomini e le donne di domani che con un semplice gesto restituiscono dignità e attenzione alla condizione femminile. É l'iniziativa realizzata dall'Istituto Comprensivo di Cadeo a fianco del Comune di Cadeo

Una panchina rossa dipinta- pennellata dopo pennellata-  dai ragazzi e le ragazze di terza media, gli uomini e le donne di domani che con un semplice gesto restituiscono dignità e attenzione alla condizione femminile.  É l'iniziativa realizzata dall'Istituto Comprensivo di Cadeo a fianco del Comune di Cadeo per far toccare con mano  uguaglianza di genere e il netto rifiuto della violenza, proprio nella giornata dedicata alla donna, l’8 marzo.

"Questa giornata è un chiaro segno che il lavoro che stiamo facendo sta portando frutto – così interviene Marco Bricconi, primo cittadino di Cadeo -. La violenza non è  mai la strada giusta per risolvere problemi o ferite, ne parliamo con ragazzi come voi anche quando facciamo le giornate dedicate alla memoria dei Caduti. Un'altra via è possibile e questa panchina ne è un segno tangibile".
Parole del primo cittadino di Cadeo Marco Bricconi che con pennello alla mano ha dato il via alla tinteggiatura di una panchina posta proprio nei pressi del plesso scolastico, in via Liberazione. “Credo nell’importanza dei piccoli gesti  e nel coraggio che ci vuole per affrontare e cambiare la realtà – aggiunge la vicesindaca Marica Toma- la panchina è un simbolo ma sono certa che  vederla e sedervisi sopra spronerà a riflettere”. “Questa è un’iniziativa che ha visto in accordo Comune e Istituto Comprensivo ed è risultata una bella esperienza di educazione civica – puntualizza Leonardo Mucaria, dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo di Cadeo e Pontenure-. Mi piace l’idea di far lavorare gli studenti maschi, principali destinatari del messaggio che è stato lanciato”.

A tu per tu con Telefono Rosa

Mentre alcuni studenti a turno si sono occupati di tinteggiare la panchina,  guidati dal loro docente di arte Davide Corona, le tre classi a turno hanno ospitato in aula  la presenza di un'operatrice del Telefono Rosa, che ha presentato l’azione dell’associazione, che si occupa di prevenire, segnalare e offrire supporto alle donne (ma non solo) che subiscono stalking e violenze fisiche o psicologiche, per aiutarle a uscire allo scoperto e chiedere aiuto. "Desideriamo far comprendere ai ragazzi  che c'è  chi concretamente  può supportare le donne vittime di violenza - spiega l’operatrice-. Egualmente vogliamo  aiutare a far crescere gli uomini e le donne del futuro,  pienamente consapevoli dei loro diritti e doveri,  anche per evitare che cadano loro stessi in queste problematiche un domani”. Violenza sulle donne che non ha conosciuto battute di arresto nemmeno con l’emergenza sanitaria:” Non dimentichiamo che ogni anno abbiamo circa 300 nuovi contatti di donne che subiscono violenza, anche in questo tempo di emergenza non ci siamo fermati e in questi primi mesi del 2021 abbiamo già avuto oltre 50 segnalazioni", conclude l’operatrice.

Il Consiglio Comunale dei Ragazzi

All'iniziativa della panchina rossa erano presenti anche i giovani membri del Consiglio Comunale dei Ragazzi accompagnati dalla docente di italiano Mariacristina Amico. "Essere una donna può sembrare semplice ma non lo è, fin dall'antichità la donna è sempre stata trattata come un oggetto - hanno così preso la parola i ragazzi del Consiglio-. Noi ci stiamo evolvendo però bisogna anche rendere la donna una persona libera. Le donne devono avere gli stessi diritti che ha un uomo". 

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