A Cerri di Ferriere la Madonna che venne dal nulla

Una statua lignea che da tredici anni mantiene le sue fattezze nonostante sia esposta al solleone d’agosto e alle intemperie dei mesi più rigidi

Sergio Efosi, alias Sergio Valtolla, originario di Castell’Arquato, blogger, ricercatore di storia locale, animatore della rivista “Quaderni della Valtolla, appassionato di escursioni e cammini devozionali in genere (ha percorso l’intera Via Francigena del Lazio, della Valle D’Aosta, gran parte della Toscana e il Cammino di Santiago de Compostela). Esplora abitualmente i sentieri dell’alta Valdarda e dell’alta Valnure. Ogni sua escursione è poi documentata nei suoi blog “Valtolla’s blog” e “Valdarda’s blog” con immagini che attraverso la sua sensibilità e la sua tecnica sanno restituire la bellezza degli ambienti fotografati.

Nei giorni scorsi l’amico Sergio mi ha rimorchiato in una sua incursione fotografica a Ferriere dalla quale oggi e nei prossimi giorni propongo alcuni dei suoi “click”, accompagnati da note di cronaca. Argomento di oggi: “la Madonna che venne dal nulla”. Poco oltre “I Cerri” – frazione di Ferriere a circa 1000 metri di altitudine - il cui nucleo abitativo è caratterizzato da austere e antiche case fatte di pietra viva, alcune ancora con i tetti di lastre brunite dal tempo - un’invitante fontana offre un ricco e fresco getto d’acqua apprezzato da escursionisti e viandanti. Da circa tredici anni un ulteriore motivo di sosta è il richiamo costituito da una pregevole scultura lignea, intagliata con la tecnica del bassorilievo in una porzione di tronco di essenza arborea che la conta dei cerchi lignei fa stimare oltre 80 anni. La figura a forma di tempietto, presenta il volto di Madonna e l’iscrizione “Ave”.

La notò per prima nel giugno 2006, appoggiata sul muretto superiore della vasca, una signora Italo Francese di nome Cecilia al rientro da una passeggiata ai monti; si affrettò a parlarne al parroco don Boblae Deno Martial e a Pino Fumi lo storico patron dell’albergo ristorante “Le Querce” che avviarono un fitto passa parola alla ricerca di notizie sull’autore e sulla collocazione dell’opera, ma nonostante il coinvolgimento dei tanti escursionisti in transito, la ricerca ad oggi non ha portato a risultati. Unica voce generica e fugace, la presenza di una scultura simile a Solaro, mentre altri indicano Metteglia, frazione sul crinale della Valdaveto. La Madonnina della fontanella de “I Cerri”, almeno per ora, sembra venuta dal nulla.

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