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A Coli la 40esima rassegna dei prodotti della montagna

Fortemente voluta per mantenere la tradizione ormai quarantennale e per rispetto all'attaccamento per il territorio anche in questi momenti difficili

Domenica 18 ottobre a Coli si è tenuta, nel pieno rispetto delle norme anti-covid, la 40ª rassegna dei prodotti della montagna. Fortemente voluta nonostante tutte le restrizioni e i problemi per il momento eccezionale che stiamo vivendo a causa del coronavirus, per mantenere la tradizione ormai quarantennale e per rispetto all'attaccamento per il territorio anche in questi momenti difficili. 

«Invece che piangersi addosso - ha ricordato il sindaco di Coli, Renato Torre -  siamo stati operosi e diligenti come è tipico della realtà quotidiana che caratterizza i cittadini di Coli. Nell'anno che è trascorso abbiamo cercato di mantenere le promesse fatte nonostante il periodo imprevedibile durante il quale abbiamo vissuto il lockdown, ma non siamo stati fermi nemmeno durante l'emergenza con la consegna a domicilio della spesa per chi era impossibilitato a muoversi in collaborazione con le attività commerciali del Comune; il servizio di consegna a domicilio delle medicine in collaborazione con la farmacia di Perino; i buoni alimentari per le famiglie che si trovavano in disagio economico a causa dell'emergenza; i servizi mercatali e di taxi sociale; la sanificazione gratuita per i locali di tutte le attività commerciali e ricettive del comune oltre gli edifici comunali, la scuola, gli studi medici e di tutti i mezzi utilizzati dal Comune; la distribuzione gratuita delle mascherine».

«Non solo i servizi assistenziali, ma anche viabilità e manutenzione, cura del decoro urbano da tempo trascurato dove piccoli interventi come la posa di fiori, la pulizia delle strade e della piazza e l'installazione di cestini per cartacce e mozziconi di sigarette, ha migliorato nettamente la percezione di ordine e vivibilità, oltre alla riapertura dell'ostello e del bar a Coli, l'installazione del montascale nell'edificio comunale per garantire l'accesso agli uffici a tutti, gli impianti fotovoltaici sui due edifici comunali e le piazzole ecologiche a Coli e a Perino, che garantiranno un sostanzioso risparmio annuale sui costi delle bollette, l'apertura di un nuovo punto bancomat della banca di Piacenza a Perino, il sostegno per valorizzare e far conoscere il territorio di una rassegna letteraria con l'associazione "Festivaltrebbia" e della rassegna musicale "Note in valle" come capofila del gruppo dei cinque comuni di Rivergaro, Travo, Coli, Bobbio e Cortebrugnatella, culminata col concerto tenutosi sul palcoscenico naturale della chiesa di Peli», ha proseguito Torre.

Per l'occasione, è stato orgogliosamente presentato il nuovo escavatore acquistato dal comune. Presenti tutte le autorità intervenute e i rappresentanti dei comuni vicini, con il consigliere regionale Matteo Rancan - che ha ricordato l'annoso e cronico problema dell'assenza di copertura telefonica e Coli - il senatore Pietro Pisani, l'onorevole Elena Murelli, iI comandante della caserma dei carabinieri di Bobbio, il presidente del Consorzio di Bonifica, Coldiretti, Banca di Piacenza e sopratutto tanti agricoltori della zona che sono stati premiati per la loro attività. Un ringraziamento speciale è andato anche ai dipendenti del comune che sono stati un prezioso supporto nei mesi difficili del Covid. Nel pomeriggio le caldarroste con l'organizzazione del gruppo alpini di Coli e Perino, con in sottofondo la musica di Pinino Libé.

«Il momento difficile che stiamo vivendo deve necessariamente essere di stimolo per guardare con ottimismo al futuro. Questa malattia ha rivalutato molto la vita in montagna con gli spazi aperti che riducono la possibilità di propagazione del Covid, la qualità di vita e i servizi che siamo in grado di offrire, come provato questa estate con il grosso flusso di turisti che hanno scelto la nostra valle per trascorrere un momento di vacanza» ha concluso il sindaco. «Dobbiamo  guardare avanti e proporci come valido supporto per chiunque abbia intenzione di trasferirsi nei nostri comune o di avviare un'attività commerciale o artigianale. Ci sono attualmente fondi e contributi messi a disposizione dalla regione o dallo Stato sia per la ristrutturazione degli edifici che per il ripopolamento della montagna: purtroppo questi strumenti sono poco conosciuti ed è per questo che i comuni di montagna  si devono attivare per diffonderli e proporsi come parte  attiva per offrire ulteriori agevolazioni a chi farà questa scelta di vita».

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