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Il 2,9% elettriche e ibride

A Piacenza balzo delle auto green (+69%), ma la quota più alta di Euro 0 della regione (7,8%)

L’analisi di AutoScout24 sul parco circolante nella nostra provincia (base dati Aci): seconda per crescita di veicoli ecologici (oltre 5mila), ma con la percentuale maggiore di auto più inquinanti (7,8%)

A Piacenza balzo delle auto ecologiche, ma la quota più alta di Euro 0 della regione. Il parco circolante di autovetture del nostro territorio nel 2021 conta 188.288 mezzi “meno green” (Euro 0-1-2-3) e 5.403 autovetture elettriche e ibride, quest’ultime aumentate del 69% rispetto al 2020, crescita inferiore in Emilia-Romagna solo alla provincia di Forlì-Cesena. All’opposto, la nostra provincia guadagna però una prima posizione in regione anche per presenza di auto più inquinanti (Euro 0), pari al 7,8% del totale: percentuale decisamente più alta di quella fin qui raggiunta dalle green (complessivamente il 2,9%), con un netto distacco delle ibride sulle elettriche, ferme allo 0,2%.

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A fornire i numeri (base dati Aci), un focus sul tema e un analisi il centro studi di AutoScout24. «Le vendite di auto ibride ed elettriche stanno crescendo sensibilmente, tanto da rappresentare nei primi due mesi dell’anno ben il 41,2% sul totale di auto nuove (al netto del noleggio)» sottolinea. «Inoltre, nel 2021 il parco auto circolante di auto ibride ed elettriche in Emilia-Romagna, rispetto al 2020, è aumentato sensibilmente (+60,8%), passando da 62.611 vetture a ben 100.701. Eppure – prosegue l’analisi – il parco circolante nel 2021 nella regione resta comunque datato e obsoleto, nonostante si registrino piccoli miglioramenti. Delle circa 2.933.430 auto in circolazione, le ibride ed elettriche rappresentano solo il 3,4% (nel 2020 era del 2,1%), con le elettriche che si fermano allo 0,3%. Ma non è una questione di alimentazione, dato che molti modelli benzina o diesel di nuova generazione hanno un impatto “ridotto” sull’ambiente e sui consumi. Infatti, dall’analisi di AutoScout24, alla bassa penetrazione delle auto “elettrificate” si aggiunge un parco circolante che vede 643.807 vetture (21,9% del totale) con una classe di emissioni Euro 3 o inferiore, con 191.434 addirittura Euro 0 (6,5%). Anche considerando l’età media, quasi tre auto su dieci (29,9%) hanno 15 anni o più». «Sicuramente la strada è quella corretta - aggiunge - ma ancora lunga per un rinnovo radicale, frenato al momento anche dalle vicende di stretta attualità come la carenza dei microchip che ha colpito soprattutto il nuovo e la delicata situazione politica internazionale. Una cosa è certa. In questo momento per i consumatori il fattore economico resta prioritario, ed è per questo che gli incentivi per l’acquisto di auto nuove da un lato e l’ampia disponibilità di auto usate di nuova generazione sul mercato digitale, che permette di acquistare vetture di qualità a prezzi più “contenuti”, possono favorire questo percorso di “svecchiamento”. Su AutoScout24, infatti, oltre alle vetture nuove, ben il 58% dell’usato presente è Euro 6 e quasi sei su dieci hanno 5 anni o meno».

La fotografia a livello provinciale - «Partiamo dalle auto ibride ed elettriche. Pur registrando nel 2021 una crescita sensibile rispetto al 2020, in tutte le province le ibride ed elettriche hanno un livello di penetrazione ridotto. In particolare a Bologna, dove si registra comunque il tasso più alto tra le province, sono solo il 5% rispetto al totale delle auto in circolazione. Seguono Modena (3,6%), Reggio Emilia (3,4%), Parma (3,2%), Piacenza (2,9%), Ferrara (2,6%), Rimini (2,6%), Ravenna (2,6%) e, fanalino di coda, Forlì-Cesena (2,4%). E se si considerano solo le “elettriche”, non si va oltre lo 0,3% di Bologna, Modena e Reggio Emilia. Le province che hanno visto la crescita maggiore di auto ibride ed elettriche rispetto al 2020 sono Forlì-Cesena e Piacenza, aumentate rispettivamente dell’80,2% e del 69%».

La classe di emissioni - «Il tasso più alto di vetture “meno green”, ovvero con una classe Euro 3 o inferiore, si registra a Rimini con il 24,2% sul totale delle auto in circolazione nella provincia. Seguono Piacenza (23,9%), Ravenna (23,6%), Ferrara (22,9%), Forlì-Cesena (22,7%), Modena (22,4%), Parma (22,4%), Reggio Emilia (21,1%) e Bologna (19,1%). Se si considerano solo le auto più inquinanti Euro 0, è Piacenza la provincia con il valore percentuale più alto (7,8%) mentre dal punto di vista quantitativo al primo posto troviamo Bologna, dove circolano 35.901 Euro 0».

«L’analisi di AutoScout24 ha confermato come il parco circolante italiano sia sempre datato, quindi poco sicuro e inquinante – afferma Sergio Lanfranchi, Centro Studi di AutoScout24 – Ci sono stati piccoli passi in avanti, soprattutto sul fronte delle ibride ed elettriche, ma con questo trend ci vorranno anni per avere un rinnovo importante e significativo. Per questo, oltre alla spinta del mercato del nuovo, dove gli incentivi giocano un ruolo importante, il cambiamento può essere sostenuto anche dall’offerta di auto usate di nuova generazione presente sul web, e in particolare sui marketplace. Un parco auto digitale veloce e facilmente accessibile, che offre un’ampia gamma di autovetture di qualità per tutti i budget, comprese le auto usate elettriche e ibride. Su AutoScout24, infatti, ben il 58% dell’usato presente è Euro 6 e quasi sei su dieci hanno 5 anni o meno. Senza contare la disponibilità immediata, un netto vantaggio rispetto al mercato del nuovo penalizzato dalla crisi dei microchip».

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