A Piacenza diplomati i primi trenta "Salumanti", racconteranno i salumi ai clienti

Il corso è stato organizzato dal Consorzio di Tutela Salumi DOP Piacentini con il sostegno della Camera di Commercio di Piacenza, in collaborazione con Unione Commercianti e Confesercenti. «Salumante significa amante dei salumi. Un nome che diventerà un brand»,assicura Roberto Belli

I salumanti

«Salumante significa amante dei salumi. Un nome che diventerà un brand». Lo assicura Roberto Belli, presidente del Consorzio salumi tipici piacentini, il 30 maggio al Campus Agroalimentare “Raineri Marcora”, alla serata di consegna degli attestati ai 30 partecipanti al corso - ristoratori e negozianti - che sono stati preparati a raccontare ai consumatori la bellezza e la storia dei millenari salumi piacentini: coppa, pancetta e salame. Tutti rigorosamente Dop. Riconoscerli sarà facile, perché all’ingresso di ristoranti, negozio o locali sarà esposta una vetrofania.

Il corso è stato organizzato dal Consorzio di Tutela Salumi DOP Piacentini con il sostegno della Camera di Commercio di Piacenza, in collaborazione con Unione Commercianti e Confesercenti. Alla cena preparata dagli allievi dell’Istituto Alberghiero, hanno preso parte i produttori - con il testa imprevidente del Consorzio salumi Dop, Antonio Grossetti - coloro che trasformano la materia prima in salumi e il sommelier Giovanni Derba che ha spiegato alcuni vini anch’essi tutti Doc - della Cantina di Vicobarone - che si possono abbinare ai tesori enogastronomici piacentini. La serata è stata moderata dal giornalista e agronomo Daniele De Leo. «Per tropo tempo - ha ricordato Belli - è stato trascurato chi è in prima linea: il ristoratore. Un aspetto che era stato sottolineato anche dal Consorzio del Parmigiano Reggiano». Secondo Grossetti «chi ha fatto il corso crede nella bontà del progetto e crede nei nostri salumi, frutto della capacità e della professionalità dei salumifici piacentini».

Nicolò Maserati (Confesercenti) ha detto che «l’iniziativa è stata importante per far conoscere la storia enogastronomica di un territorio», mentre Giovanni Struzzola (Confcommercio) ha lodato il progetto «perchéP oggi nei ristoranti non si va più per mangiare, ma per emozionarsi e il ristoratore gli fa scoprire i piatti e gli ingredienti che lo compongono. Infine, i ringraziamenti allo storico Stefano Pronti, al tecnologo alimentare Alessandra Scansani e a Fabrizio Mazzoni - senza dimenticare l’insostituibile Lorella Ferrari - la cena, la degustazione dei vini e l’appuntamento al prossimo corso.

I SALUMANTI

Federico Cordini, Anna Simeoni, Massimo Bassi, Maria Luisa Russo, Virginie Denis, Cristian Lertora, Matteo Di Filippo, Stefania Balletti, Lucia Dell’Atti, Simone Loschi, Marco Riccardi, Laura Scansani, Giulia Brunetti, Gianfranco Cordani, Enzo Romanini, Antonio D’Antonio, Matteo Giorgi, Salvatore Pirozzi, Amarildo Tafa, Giuseppe Picarella, Antonella Abate, Isabella Poggi, Alberto Riccardi, Maria Teresa Montini, Ornella Pieria, Giulia Delledonne, Luca Piergentili, Marco Iselli, Silvia Chiappelloni, Marco Paganelli.

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