Punti informativi

A Piacenza e provincia 5mila persone malate di Alzheimer, in un anno 930 nuove diagnosi

Le stime dell’incidenza della patologia sul territorio locale: nel 2022 seguiti dall’Ausl 3.845 pazienti, 5.012 le visite erogate. Il 21 settembre point informativi in città, a Fiorenzuola e Borgonovo per la giornata mondiale

A Piacenza e provincia sono 5mila le persone malate di Alzheimer, con un incremento annuo di circa 850 nuovi casi. È la stima dell’impatto della patologia sulla popolazione del territorio locale, dove nel 2022 l’Ausl ha seguito complessivamente 3.845 pazienti - 930 le nuove diagnosi – per un totale di 5.012 visite erogate nell’arco dei dodici mesi.

Dati diffusi in occasione della presentazione delle iniziative attive in città (Pubblico Passeggio, zona liceo Respighi, dalle 8.30 alle 18) a Fiorenzuola (via Einsten, angolo via Cerlesi , area del supermercato Conad, dalle 8.30 alle 18) e a Borgonovo (all’interno della Casa della comunità, dalle 8,30 alle 18) il prossimo giovedì 21 settembre, giornata mondiale dell’Alzheimer. Tre punti informativi a cura di Ausl e della Federazione Alzheimer Italia di Piacenza, con la presenza di volontari e professionisti sanitari, per «ascoltare e informare chi si rivolge a noi, indirizzandole alla conoscenza dei servizi presenti sul territorio», sottolinea Pasquale Salvatore Turano, direttore di Geriatria territoriale e consultorio deterioramento cognitivo, nel corso della conferenza stampa dedicata al tema. A introdurla, il direttore generale dell’Ausl, Paola Bardasi, che ricorda come l’Oms abbia definito la demenza «una priorità di salute pubblica, in quanto è molto frequente e interessa una ampia fascia della popolazione». «L'Alzheimer non colpisce solo la persona, ma l’intera famiglia», aggiunge Bardasi, da qui l’importanza di informazione, attenzione ai possibili sintomi e del supporto a malati e famiglie, oltre che dal coinvolgimento dei comuni nel sistema salute e della capillarità dei centri per disturbi cognitivi e demenze. «Sul territorio ne sono presenti sette a supporto delle famiglie anche con l’importante centro di Ascolto demenze. Un supporto concreto con numeri in costante crescita, nel primo semestre 2023 tra colloqui telefonici o e in presenza, gruppi informativi e di auto-aiuto si sono registrati 523 contatti, dato sovrapponibile a tutto il 2022 che ha registrato 534 contatti».

«La giornata del 21 settembre è soprattutto di sensibilizzazione – spiega Turano – ripercorrendo i numeri del fenomeno. «Un recente studio italiano ha evidenziato come l’incidenza della demenza continui a crescere anche nelle età più avanzate: la demenza colpisce circa 1% dei soggetti in età tra i 65 e i 70 anni; il 4 % degli ultrasettantenni; circa 8% degli ultrasettantacinquenni, fino al 20% dopo gli ottanta anni e oltre il 40% degli ultracentenari. Numeri alti già di per sé, ma la realtà è che il numero dei soggetti coinvolti è molto più grande. Si calcola che sono più di 3 milioni le persone direttamente o indirettamente coinvolte nell’assistenza a persone malate, con conseguenze anche sul piano economico e organizzativo. La demenza è la più significativa causa di riduzione dell’autonomia personale che si ripercuote sulla qualità della vita del paziente, ma anche del suo nucleo familiare. Per questo la prevenzione e la tempestività nel riconoscere i sintomi è fondamentale».

I punti informativi «sono un importante momento per intercettare i bisogni e promuovere la prevenzione perché, non dimentichiamolo, la demenza colpisce prevalentemente gli anziani, ma può manifestarsi anche nei più giovani seppure in pochi casi. Per questo motivo, come azienda garantiremo in tutte le tre location, durante tutto l’orario di apertura, la presenza di un medico geriatra e di una psicologa e altro personale sanitario esperto in disturbi cognitivi, affiancati dai volontari della federazione. I professionisti saranno a disposizione della popolazione per rispondere a dubbi e domande sulla malattia, sui percorsi e i servizi di prevenzione attivi nel nostro territorio. Colgo l’occasione oggi per ringraziare la Federazione Alzheimer di Piacenza e la Fondazione di Piacenza e Vigevano, soggetti sempre attenti e pronti alla collaborazione grazie a cui è stato possibile attivare alla Casa della comunità di Piacenza un centro di Ascolto demenze che offre gratuitamente ascolto, orientamento, consulenza, sostegno e momenti di incontro individuali e di gruppo ai familiari e alle persone affette da demenza e a tutti colore che sentono la necessità di informarsi su queste tematiche. Basta una telefonata al numero 0523-317512 per affrontare insieme a personale esperto i problemi legati all’assistenza a persone con disturbo neurocognitivo (demenza). Questa rete di collaborazione garantisce tempi di attesa molto brevi per la presa in carico dei pazienti: su una media aziendale di 17 giorni per la risposta a Piacenza prendiamo contatto con i pazienti nel giro di una settimana».

«Momenti come questo – rimarca il presidente della Federazione Alzheimer Piacenza Andrea Gelati – si inseriscono nel calendario di impegni verso la cittadinanza che la Federazione porta avanti nell’arco dell’anno anche nel mondo della scuola e dello sport. Appuntamenti importanti che ci consentono di intercettare bisogni non sempre manifesti e portare conoscenza su questo tema grazie al supporto dei professionisti dell’Ausl con cui il canale di comunicazione è diretto e sempre aperto».

Alla presentazione hanno preso parte anche direttori di distretto Anna Maria Andena, e Giuseppe Magistrali, il direttore attività sociosanitarie Eleonora Corsalini, Tania Cafferini, coordinatrice Ufficio anziani del Comune di Piacenza, Paola Pizzelli, sindaco di Firenzuola ed Elisa Nicelli, assessore alle Politiche Sociali e della Famiglia del comune di Borgonovo.

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