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Sabato, 27 Novembre 2021
Attualità Vigolzone

A Vigolzone si raccolgono i tappi di sughero per aiutare l’Amop

Il conferimento del sughero a una ditta friulana permetterà di raccogliere fondi per l’associazione del malato oncologico

«Per un anno e mezzo le nostre vite si sono cristallizzate. Così anche l’attenzione rivolta alle altre malattie. Purtroppo il Covid non è l’unica, per questo vogliamo ridare forza e linfa a quelle associazioni che si battono sul territorio per ringraziare gli operatori sanitari che lavorano in trincea». Gianluca Argellati, sindaco di Vigolzone, sintetizza così le motivazioni dietro alla partenza di un nuovo progetto del Comune valnurese. Sul territorio vigolzonese – «ma non solo, ci piacerebbe anche uscire dai confini comunali» - la raccolta dei tappi di sughero contribuisce a raccogliere fondi per Amop, l’associazione del malato oncologico di Piacenza.

«Vogliamo presentare questo progetto – ha spiegato l’assessore Giulio Borlenghi - che bolle in pentola da tempo e parte da oggi. Con Diego Bellini dell’associazione “Essere Vigolzone” avevamo preso contatti, prima del Covid, con l’azienda09-5“Amorim Cork Italia” di Pordenone, leader mondiale della lavorazione del sughero. La ditta in questione ha fatto partire un progetto per la raccolta di tappi di sughero. Ogni anno in Italia ne vengano buttati via ben 800 milioni che potrebbero essere ri-utilizzati, per questo ci è piaciuta questa iniziativa di recupero che ha anche una valenza ambientale».

Il sughero riciclato viene principalmente utilizzato per la bioedilizia, pannelli d’isolamento, arredamento. «La onlus “Tappo di vino” – prosegue Borlenghi -, nata nel 2012, ha deciso di iniziare a fare rete, riuscendo a raccogliere i tappi per conto dell’azienda friulana e ottenendo 108mila euro per alcune associazioni oncologiche. L’azienda Amorim Cork riconosce infatti un quantitativo per il sughero recuperato. Quello che raccoglieremo a Vigolzone verrà devoluto ad Amop, per il lavoro che fa da vent’anni sul territorio». Collabora da tempo con l’associazione la psicologa dell’ospedale di Piacenza Camilla Di Nunzio, che è residente proprio a Vigolzone e ha fatto da tramite, insieme alla presidente Amop, Romina Piergiorgi.

«Ovviamente – aggiunge ancora l’assessore Borlenghi - ci piacerebbe coinvolgere i bambini delle scuole, abbiamo già contattato le attività commerciali e i ristoranti della zona. Piazzeremo in molti posti in paese, a partire dal nostro municipio, i contenitori dedicati all’iniziativa. I volontari di “Essere Vigolzone” li raccoglieranno. Si è già sparsa la voce e alcuni cittadini hanno portato i loro tappi nella sede comunale». L’appello del Comune di Vigolzone non è solo per il proprio territorio. «Se altre associazioni vogliono aderire e non sono del comune, possono farlo. Uno di questi contenitori verrà portato in Oncologia».

Amop è ovviamente soddisfatta. Da anni organizza eventi (come le cene benefiche) per reperire le risorse necessarie per effettuare investimenti tecnologici o sul capitale umano del reparto di Oncologia. «Abbiamo investito in scienza – ha aggiunto la dottoressa Piergiorgi - ricerca ma anche personale medico e infermieristico in questi vent’anni. Siamo partiti grazie all’impulso del prof. Luigi Cavanna e siamo diventati un’eccellenza in un territorio piccolo come il nostro. L’iniziativa è molto bella». «Sono contenta che il mio comune faccia qualcosa – ha espresso la dottoressa Di Nunzio - per Amop. Ha sempre sostenuto l’attività dell’ospedale, ora la sua attenzione si è spostata in modo particolare sull’Oncologia. È giusto, dopo il Covid, ridare un segnale, dopo che il personale oncologico si è impegnato anche per le attività legate alla pandemia. L’Oncologia è andata sul territorio ad aiutare i piacentini, ora il territorio – in questo caso quello vigolzonese e valnurese - va incontro all’Oncologia. L’Amministrazione si è dimostrata sensibile».

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