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La polemica

«Abbiamo provato in tutti i modi a trattenere la Fivi, ma non c'è spazio»

Il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti lascia Piacenza per Bologna. Il commento del sindaco Katia Tarasconi

«Sostanzialmente se io ho una famiglia di cinque componenti e mi serve un appartamento da 100 metri quadrati e uno me ne propone uno da 40, difficilmente la mia famiglia potrà starci». Lo ha detto il sindaco Katia Tarasconi all'indomani dell'annuncio della Fivi (Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti) che ha deciso di salutare Piacenza per il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti che invece si svolgerà a Bologna Fiere. 

«Questo è quello che è successo con i vignaioli. Noi - dice il primo cittadino - abbiamo provato in tutti i modi a tenerli qui, abbiamo dato risposte positive a tutte le richieste, ma questo non è stato sufficiente. Essere competitivi con un evento che ha ospitato 800-900 espositori e che vuole andare verso i 1500 espositori, purtroppo non è stato possibile. Ci dispiace molto che sia andato via, ma abbiamo fatto tutto il possibile per trattenerli. Se vogliamo buttarla in politica, è evidente che si sarebbe dovuto costruire un nuovo padiglione qualche anno fa. Perché era evidente che la Fivi non aveva lo spazio necessario per rimanere a Piacenza».

«Per quanto concerne l’impegno dell’Amministrazione comunale, nulla si può eccepire. La Giunta Tarasconi si è messa a completa disposizione degli organizzatori del Mercato dei Vignaioli Indipendenti e di Piacenza Expo. Purtroppo ciò non è bastato». Salvatore Scafuto, Tiziana Albasi, Andrea Fossati e Stefano Perrucci, consiglieri comunali del Partito Democratico, non accettano i commenti già pervenuti dal centrodestra sull’abbandono della Fivi. «È noto che lo scorso novembre - fanno sapere i quattro rappresentanti dem - il contratto tra Piacenza Expo e Fivi fosse in scadenza, così come già da diversi anni c’era il sentore di una partenza della fiera verso sedi e mercati più ampi, per accogliere un numero maggiore di espositori. Oltre alle criticità legate agli spazi, sono emersi numerosi problemi di ricettività delle strutture alberghiere: molti espositori sono stati costretti a trovare alloggio a Cremona, Lodi e Fidenza. Sono stati gli stessi componenti del Consiglio nazionale della Fivi a confermare la volontà dell’Amministrazione e dell’ente fieristico a venire incontro alle esigenze dell’evento, a partire dal posizionamento di un’altra tensostruttura, oltre a quella già installata lo scorso anno, fino alla predisposizione di un ulteriore parcheggio. Si stava inoltre ragionando di un servizio di trasporto pubblico mirato e un evento di “fuori salone” strutturato». Per i quattro consiglieri Pd è stato fatto il possibile. «È stata fatta una scelta di opportunità di mercato, che ovviamente dobbiamo accettare a malincuore. L’obiettivo, per il futuro, come amministratori, deve essere quello di aiutare Piacenza Expo a diventare maggiormente attrattiva per i grandi eventi. Accanto agli eventi fieristici occorre realizzare davvero una serie di iniziative di “fuori salone”, per rilanciare l’ente. Concentriamoci su questo ed evitiamo la solita strumentalizzazione politica».
 

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