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Addio a Fausto Fiorentini, docente e giornalista

Se ne è andato a ottant'anni il professor Ersilio Fausto Fiorentini: una vita dedicata all'insegnamento ma anche alla comunicazione e divulgazione storica

Piacenza perde una delle sue "biblioteche viventi". Se ne è andato all'età di ottant'anni il professor Ersilio Fausto Fiorentini, docente di lettere e storia alle superiori e giornalista per oltre sessant'anni. Storico collaboratore del settimanale diocesano "Il Nuovo Giornale", Fiorentini è sempre stato un riferimento nel mondo cattolico, per la sua preziosa attività di ricercatore e divulgatore storico. 

Nato a Carpaneto nel 1941, nel 1958 ha iniziato a collaborare con “Libertà” come corrispondente; nel 1964, dopo il militare negli alpini, è passato al “Nuovo Giornale” su invito di don Giuseppe Venturini. Contemporaneamente iniziava la sua attività principale, l’insegnamento di italiano e storia, impegno che ha svolto, fino alla pensione, in tre istituti superiori piacentini: “Romagnosi”, “Einaudi” e “Tramello”. Docente quasi sempre nel triennio, ha arricchito il suo lavoro con l’insegnamento della storia piacentina attraverso apposite dispense, mentre in letteratura i suoi allievi portavano alla maturità, con poeti come il Porta e il Belli, anche il piacentino Faustini (tra l’altro dal febbraio 2004 è presidente del Premio nazionale di Poesia dialettale Faustini). E’ stato, inoltre, tra i promotori di una nuova stagione del giornalismo studentesco, a cui ha dedicato un libro (“Il giornale d’istituto”) giunto alla seconda edizione.

Nel giornalismo si è spesso interessato di cronache culturali e questo lo ha portato a sviluppare un proprio impegno nella ricerca: da anni è consigliere del Comitato di Piacenza dell’Istituto per la storia del Risorgimento nei cui convegni spesso interviene con propri contributi.

Nel 1970 ha firmato il suo primo libro (una guida della diocesi) a cui se ne sono aggiunti nel tempo diversi altri. Dal 1997 è responsabile dell’Ufficio Stampa della diocesi di Piacenza-Bobbio e in questo periodo ha rivolto il suo impegno ad una pubblicistica tesa ad approfondire fatti e personaggi del mondo religioso.

Per la Storia di Piacenza (Ed. Tip.Le.Co.) ha curato per l’‘800 e il ‘900 il capitolo dell’industria, e, per i due tomi del ‘900, anche quelli del giornalismo, della scuola, del credito e dell’agricoltura. Figura tra gli autori della “Storia della diocesi” della Fondazione di Piacenza e Vigevano.

Suoi libri sono dedicati a personaggi piacentini, alle chiese della città, alla Banca di Piacenza, ai santi piacentini, alle vie cittadine (2 voll.); con “Piacenza Cristiana” ha illustrato i possibili itinerari per “leggere” il patrimonio culturale religioso piacentino; ha dedicato monografie a G.Berti e ai preti A.Corbelletta, S.Pergolotti, F.Molinari, card. E. Tonini, S. Dallavalle, A.Concari, G.Venturini, E.Coroli, G.Biolzi. Ha pure firmato i volumi sulla storia della Democrazia Cristiana a Piacenza, sul magistero del vescovo Luciano Monari, sulle parrocchie di Celleri di Carpaneto e del Corpus Domini in città e sulla missione diocesana in Brasile.

IL CORDOGLIO DEL SINDACO PATRIZIA BARBIERI 

«Con la scomparsa di Fausto Fiorentini, Piacenza piange uno studioso appassionato e competente, un giornalista coerente e sensibile, la cui infaticabile opera di ricerca sulla storia, l’architettura e il territorio locale, con particolare attenzione al tessuto ecclesiale e religioso, ne testimonia la profonda cultura e l’amore autentico per la nostra città». Così il sindaco e presidente della Provincia Patrizia Barbieri esprime «il cordoglio delle istituzioni locali e, ne sono certa, di tantissimi concittadini, a partire dai suoi ex studenti dell’istituto Tramello e dai suoi lettori. Attraverso il suo prezioso lavoro e il costante impegno sociale come volontario, Fiorentini ha dato un contributo importante alla nostra comunità, che ne serberà sempre un ricordo affettuoso».

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