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Gaetano Morosoli

Gaetano Morosoli

Addio a Gaetano Morosoli, anima del gruppo Alpini di Vigolzone

Vasto cordoglio per la scomparsa di Gaetano Morosoli: un grande alpino che ha rappresentato un esempio di impegno civile al servizio della comunità

Sempre disponibile, socievole, sempre sorridente. Così la comunità di Vigolzone ricorda Gaetano Morosoli, scomparso sabato all’età di 81 anni. I funerali di Gaetano Morosoli, Alpino e Cavaliere della Repubblica, si svolgeranno martedì 20 novembre alle 10 partendo dall’abitazione di via De Gasperi 32, per la chiesa parrocchiale di Vigolzone. Attento e discreto, lo storico Capo Gruppo degli Alpini non ha mai fatto mancare in tante circostanze il suo contributo attivo, fatto di profondo senso civico, passione, lavoro e generosità; caratteristiche che lo hanno reso uno dei volti più riconosciuti della grande famiglia degli Alpini. Perennemente attivo, per oltre mezzo secolo ha diviso le sue giornate tra il lavoro di artigiano, la casa, la famiglia e gli amici alpini sempre con tanta voglia di fare e tanta passione per il suo paese e la val Nure, che fino all’ultimo non gli hanno fatto sentire il peso degli anni.

Il Gruppo Alpini di Vigolzone nei suoi cinquant’anni di vita, recentemente festeggiati con una bella manifestazione pubblica e con una pubblicazione ricordo, si è identificato in Gaetano Morosoli. Il gruppo è stato, infatti, costituito nel giugno 1968 da circa venti soci con la collaborazione del cav. Luigi Plucani e del Presidente della sezione di Piacenza capitano Arturo Govoni. Serafino Panelli, primo capogruppo, dopo aver creato un terreno fertile di vita sociale passava nel giugno 1976, il testimone a Gaetano Morosoli, il quale, salvo una breve parentesi, ha guidato con grande efficienza il Gruppo tenendo costantemente la bussola rivolta al “vorumas bein, cal custa nient”.

Gli alpini di Vigolzone negli anni sono stati protagonisti di tante iniziative sociali comunali, provinciali, nazionali e internazionali. Per citarne alcune: turni di lavoro ai cantieri aperti dall’associazione Nazionale Alpini in Friuli per la ricostruzione delle zone colpite dal terremoto del 6 maggio 1976, nel gennaio 1988 la spedizione umanitaria nella Missione cattolica di Padre Giuseppe Borlini in Kenia a Kissi contribuendo alla ristrutturazione di tutte le aule scolastiche. Nel 1990 il Gruppo ha collaborato attivamente ai rilevanti lavori di ristrutturazione ai locali dell’asilo comunale e alla sede Assofa di Piacenza. Alcuni anni dopo i vigolzonesi avevano accolto l’invito della Associazione Nazionale Alpini e partecipato alla costruzione di un asilo per l’infanzia a Rossosch (Russia) dove cinquant’anni prima le nostre truppe erano state soccorse dalla popolazione russa. Nel 1994 e nel 1996 altri colleghi andavano nelle zone alluvionate del Piemonte portando per settimane il loro contributo al superamento dell’emergenza. Nella seconda metà degli anni Novanta diventava realtà il progetto dell’accogliente Baita-sede sociale degli Alpini e nel 1988 Vigolzone ospitava la Festa Granda Provinciale.

Non è certo possibile fare una scala di valori tra queste e le tante altre iniziative di volontariato sociale realizzate dal Gruppo Alpini di Vigolzone anche nei successivi anni, ma crediamo che nel cuore e nella mente di Gaetano brillasse in particolare il Monumento che onora i protagonisti, anche a livello regionale, dell’eroica Battaglia di Nikolajewka e la cerimonia che ogni anno a Gennaio, ne richiama il profondo significato.

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