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Interventi alle scuole

Adeguamento sismico: container didattici per mille studenti di Gioia, Respighi e Colombini

Parziale spostamento degli alunni dei tre istituti piacentini distribuito in momenti diversi. Galvani: «La Provincia lavora per la sicurezza, in costante dialogo con i presidi». Le reazioni

Interventi di adeguamento sismico delle scuole, mille studenti degli istituti Gioia, Respighi e Colombini nei container didattici. Un parziale spostamento, distribuito in momenti diversi per lavorare in sicurezza, spiega Paola Galvani, consigliere provinciale con delega a Istruzione e diritto allo studio, che interviene per fare chiarezza in merito ad alcune questioni relative alle opere che stanno riguardando e riguarderanno, via via, gli edifici scolastici di proprietà della Provincia in città e sul territorio. «Si tratta – spiega Galvani – di interventi che lo Stato finanzia per il superamento delle criticità e per la messa a norma e in sicurezza degli spazi, dal punto di vista antisismico, che riguarderanno progressivamente tutti gli istituti scolastici. Proprio per la loro natura prevedono tempi e scadenze vincolanti a partire dall’affidamento dei lavori, pena la perdita dei finanziamenti stessi».

«Gli interventi già finanziati - prosegue il consigliere Galvani - riguardano l’istituto Romagnosi di Piacenza (importo intervento: un milione di euro; stato di avanzamento: in corso di esecuzione), l’edificio adibito a sede Itis del Centro Scolastico Medio Superiore di Fiorenzuola (importo intervento: 700mila euro; stato di avanzamento: in corso di esecuzione), il liceo Gioia di Piacenza (importo intervento: 1,5 milioni, inizio lavori estate 2022), il liceo Respighi di Piacenza (importo intervento: 1,8 milioni; inizio lavori nel 2023), il liceo Colombini di Piacenza (importo intervento: 6,6 milioni; inizio lavori nel 2023) e l’istituto Marconi di Piacenza (importo intervento: 3,5 milioni; inizio intervento nel 2023)».

«Per gli istituti Gioia, Respighi e Colombini non sarà possibile - osserva Galvani - intervenire senza determinare impatti, su parte delle aule che ospitano gli studenti, non compatibili con l’attività didattica: per questo motivo si renderà necessario un parziale spostamento di un totale di circa mille studenti - distribuito, in sequenza, in momenti diversi - in appositi “moduli didattici per la formazione di comprensori scolastici temporanei”, che devono essere conformi anche alla normativa contro il contagio da Covid-19».

«Degli interventi - precisa Paola Galvani - si era già discusso insieme ai dirigenti scolastici delle scuole che saranno interessate dagli spostamenti, e con gli stessi dirigenti scolastici - che sono gli unici interlocutori di riferimento in questo caso - la Provincia ha da tempo aperto un Tavolo di confronto che ha l’obiettivo di individuare le modalità più idonee per ridurre al minimo gli inevitabili impatti sull’attività didattica di queste opere, che sono tuttavia indispensabili per la tutela della sicurezza di studenti, dirigenti, personale docente e Ata». «Le localizzazioni indicate nel bando per l’affidamento del noleggio dei moduli didattici - conclude il consigliere Paola Galvani - sono da considerarsi puramente indicative, poiché sono in corso ulteriori verifiche che potrebbero portare, alla loro conclusione, all’individuazione di aree differenti. Questa circostanza è chiaramente indicata nel bando, che riporta che si trattava di indicazioni non vincolanti alla formulazione dell’offerta. I container didattici saranno comunque collocati in zone vicine, entro poche centinaia di metri dalle scuole interessate».

Gilda Insegnanti Piacenza e Parma - «Grave scorrettezza istituzionale della Provincia e della politica piacentina»

«Ci sono politici a Piacenza che sembrano non aver alcun rispetto dei corpi rappresentativi, riteniamo gravissimo che i sei soggetti titolari della rappresentanza collettiva dei docenti delle Scuole Statali, tra cui anche la Gilda degli Insegnanti, non siano stati adeguatamente e preventivamente informati dagli amministratori dell’ente locale dell’intenzione di trasferire, temporaneamente, la sede di lavoro di decine di nostri colleghi in punti diversi della città. La vicenda riguarda i licei Colombini, Gioia e Respighi i cui edifici scolastici nei prossimi mesi dovrebbero essere interessati da lavori, un modo di fare politica che si commenta da solo». 

Salvatore Pizzo, coordinatore della Gilda degli Insegnanti di Parma e Piacenza, così commenta: «Un atteggiamento di mancato confronto che si ripete, lo abbiamo già visto con la creazione dell’Istituto Omnicomprensivo di Bobbio e il conseguente smembramento del Tramello-Cassinari. ai politici piacentini vorremmo ricordare che la sola Gilda Unams rappresenta migliaia di docenti, mortificare continuamente una parte così importante del corpo elettorale non dovrebbe essere una loro priorità, visto che tra poco si vota proprio nel capoluogo, ad ogni buon fine vigileremo e se dovesse rendersi necessario avvieremo le opportune iniziative».

Alternativa per Piacenza: «Si sarebbe potuto accogliere più degnamente gli studenti in ambienti polifunzionali»

«Apprendiamo dalla stampa – scrive in una nota ApP - che la presidente della Provincia Patrizia Barbieri ha stanziato 1.200.000 euro (Iva esclusa) per organizzare l’accoglienza di un migliaio di studenti in tre diversi luoghi della città, fra cui l’ex caserma dei vigili del fuoco in viale Dante. Considerando che pochi mesi fa la Sindaca Patrizia Barbieri ha fatto demolire (800.000 euro) l’ex mercato ortofrutticolo, da alcune associazioni teatrali proposto per la riqualificazione a “cittadella della cultura”, non possiamo che far notare l’ennesima occasione persa, figlia di scarsa visione e ancora minore disponibilità al confronto con i cittadini. Peccato perché, non fosse “partecipazione zero” la cifra di questa amministrazione, pur tra le difficoltà procedurali ma con le opportunità dei molti filoni di finanziamento attivati in questi anni (buon ultimo il Pnrr), si sarebbe potuto accogliere più degnamente gli studenti in ambienti polifunzionali, peraltro prossimi alla stazione ferroviaria e dei pullman, con il derivato minore impatto sulla mobilità. Speriamo che in un futuro non troppo lontano, presidente della Provincia e sindaco di Piacenza siano maggiormente disponibili a parlarsi tra loro e a condividere i progetti, così da ottenere più benefici e meno spreco di risorse pubbliche a vantaggio del nostro territorio e di chi lo abita».

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