Africa Mission, il sindaco Barbieri in visita alla sede della Ong piacentina

Il sindaco Barbieri insieme agli assessori Paolo Mancioppi, Federica Sgorbati e Luca Zandonella sono stati informati sui progetti e le attività che il movimento fondato da don Vittorione porta avanti in Karamoja, regione poverissima nel nord dell’Uganda

Un momento della visita

Nella mattina di venerdì 19 ottobre, il sindaco Patrizia Barbieri insieme agli assessori Paolo Mancioppi, Federica Sgorbati e Luca Zandonella, ha fatto visita alla sede della Ong piacentina Africa Mission-Cooperazione e Sviluppo, in via Cesare Martelli 6, nel quartiere di Montale. Accolti dai presidenti Carlo Antonello, da don Maurizio Noberini e dal direttore Carlo Ruspantini, il sindaco e gli assessori sono stati informati sui progetti e le attività che il movimento fondato da don Vittorione porta avanti in Karamoja, regione poverissima nel nord dell’Uganda.

«L’idea di Africa Mission di restare stabilmente in un paese lontano, interagendo in modo costruttivo insieme alla popolazione e coinvolgendola in un fattivo percorso di formazione e acquisizione di responsabilità, dovrebbe essere applicata in tutti i luoghi dove si fa cooperazione. In questo modo – ha sottolineato il sindaco Patrizia Barbieri, apprezzando in particolare l’opera di sensibilizzazione e gli interventi a sostegno dei giovani e delle donne – si dà alle persone la possibilità di rimanere nella propria terra, vivendo con dignità. Ciò richiede costanza e un grande impegno, ma si traduce in una maggiore equità a livello globale e comporta, per la collettività, un minore impiego di risorse rispetto a quelle destinate all’accoglienza. È importante e necessario investire in questi progetti, che creano opportunità concrete di sviluppo di cui beneficiano, direttamente, gli abitanti di queste terre. Voglio quindi ringraziare Africa Mission-Cooperazione e Sviluppo per il suo impegno e la sua dedizione».

Il sindaco e gli assessori hanno trovato una sede particolarmente attiva: oltre i collaboratori e i volontari che quotidianamente lavorano presso il movimento di Don Vittorione, erano presenti 25 volontari appositamente giunti dall’isola di Procida per preparare la cena solidale che si terrà domani, sabato 20 ottobre, al salone della parrocchia di Santa Franca e cinque giovani, provenienti da diverse parti d’Italia, impegnati nelle selezioni per svolgere il servizio civile in Uganda.

«Ringraziamo il sindaco e gli assessori per la loro disponibilità ad ascoltarci: portare avanti l’impegno di Vittorione 25 anni dopo la sua morte non è sempre facile, ma lui ci ha indicato un modo di agire e noi non possiamo far altro che seguire il suo esempio di Carità cristiana» ha affermato Ruspantini, mentre Antonello ha ribadito che «è necessario far passare il messaggio che l’assistenzialismo non crea vero sviluppo: solo con un intervento di tipo sociale e culturale si creano le prerogative per migliorare la vita delle popolazioni più povere».

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