"Agricultura 2018", via alla festa tra visite di bambini, laboratori e piatto del cuore

Ha preso il via al Campus agroalimentare di via Agazzana la festa “Agricultura”

Un momento della giornata

Ha preso il via al Campus agroalimentare di via Agazzana la festa “Agricultura”, la kermesse nata 24 anni fa per mettere in contatto una scuola che è espressione del mondo dei campi (ma che è più che mai oggi incardinata sul territorio e nel suo tessuto produttivo e formativo), con la città. Come sempre numerose le scolaresche delle scuole materne e elementari che hanno affollato le strutture allestite per l’occasione nei pressi dell’azienda agraria dove i bambini hanno potuto interagire con i laboratori didattici, visionare gli stand delle aziende agrarie degli studenti, osservare i cavalli. Visitare "Agricultura" è inoltre l’occasione, non solo per conoscere meglio il mondo dei campi, ma anche di verificare da vicino come e con quali supporti didattici vengono preparati i tecnici che si occuperanno della preparazione dei prodotti, dei cibi che ogni giorno arrivano sulla nostra tavola, della tutela della loro qualità e salubrità e quindi anche dell'integrità dei luoghi ove vengono prodotti, perché la salvaguardia dell'ambiente è uno dei primari interessi  degli agricoltori. 

Il Centro scolastico agroalimentare di via Agazzana comprende non solo l’Istituto tecnico agrario, fin dalla sua fondazione, ma anche la scuola Alberghiera, ovvero quello che per antonomasia significa "dai campi alla tavola", ovvero la responsabilità educativa di una filiera che condiziona la nostra alimentazione e quindi, di converso, la nostra salute. Per l’edizione di quest’anno è andata in scena l’iniziativa lanciata negli agriturismi di Terranostra, frutto della collaborazione tra la Coldiretti e l’Azienda Usl di Piacenza, per la prevenzione dello scompenso cardiaco, ovvero l’importanza di fare salute a tavola e di inserire nel menù proposte alimentari che vengano incontro alle esigenze dettate da intolleranze o patologie e, soprattutto, per educare alla prevenzione. Insomma, uno stimolo per gli agriturismi (ed ora esteso alla scuola) a creare ricette sane, suggerendo ingredienti, quali la frutta e la verdura, i legumi, la frutta a guscio e insistendo anche sull’importanza di fare attenzione alle modalità di cottura, utilizzando come condimento l’olio extravergine d’oliva e limitando l’uso del sale. Il tutto ovviamente unito ad adeguati stili di vita, tra cui, come raccomandano i medici, attività fisica costante ed in base all’età, niente fumo e consumo moderato di alcolici. 

Per l’occasione alla giuria composta da medici, dietologi ed insegnanti (l’assessore Paolo Mancioppi, il cardiologo Massimo Piepoli, la dietista Paola D’Ascanio, Ursula Corvi del coordinamento di Cardiologia, il medico di sanità pubblica Dario Signorelli, lo studente dell’Università di Parma Manuel Bassanini, l’assistente sanitaria Rita Prazzoli, la dirigente scolastica Teresa Andena, Nicoletta Bracchi di Telelibertà e Marco Crotti, presidente di Coldiretti Piacenza), sono stati proposti quattro piatti di agriturismi piacentini aderenti a Terranostra di cui è presidente Carlo Pontini (e regionale). L’agriturismo Casa Nuova ha proposto un risotto agli asparagi; La Maffellona di Gragnano si è presentata con ravioli con ripieno di tinca su vellutata di asparagi, mentre Ca’ Preda (Cascinotta di S. Giorgio) ha cucinato il “piatto di Ippocrate”(a base di cicerchie, castagne, mandorle e bacche di ginepro). Infine in concorso il Viandante di Borgonovo (vincitore della sfida che ha proposto Il roast-beef con rucola, radicchio e noci.

Il 12 maggio la festa proseguirà con i laboratori didattici e gli stand, tornei di pallavolo, volo di droni per l’agricoltura di precisione, la gara di valutazione morfologica delle bovine da latte (tra Itas Piacenza, quello di Parla e di Codogno), l’incontro con le famiglie nel “Bosco della speranza (dedicato agli allievi scomparsi), manifestazioni equestri, i trattori delle aziende dei ragazzi.  Inoltre la presentazione del progetto “Manna dal cielo” progetto premiato al Fast Milano 2018 e successivamente presentato a Stoccolma. Si tratta della raccolta (e riutilizzo) dell’acqua piovana su edifici rurali ed utilizzata poi per scopi irrigui. Di seguito la presentazione del Quaderno 11° del Museo della Civiltà contadina e la premiazione delle eccellenze del Campus agroalimentare di Piacenza.

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