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Giovedì, 1 Dicembre 2022
Animali

«Aiutateci a scaldare gli animali abbandonati»

Al via la campagna #donaunacoperta al canile più vicino. LNDC Animal Protection lancia un appello accorato a tutte le persone sensibili e alle strutture ricettive

Quest’anno l’autunno è stato piuttosto mite, ma arrivati a metà novembre le cose iniziano a cambiare come è normale. Le temperature iniziano ormai ad abbassarsi e l’inverno si avvicina inesorabilmente. Con l’arrivo della stagione fredda è necessario organizzarsi e pensare ai tanti cani e gatti che ancora aspettano una famiglia nei canili di tutto il Paese. Decine di migliaia di vite che, dopo aver vissuto una vita randagia o per anni in famiglia, si ritrovano nel limbo di un box in cui a volte purtroppo passano anni e anni prima di avere la loro occasione di ricominciare, se mai arriva. Molto spesso hanno la “fortuna” di essere ospitati in rifugi gestiti da volontari – come nel caso dei rifugi gestiti dai volontari e attivisti LNDC Animal Protection – e quindi vengono amati, curati e accuditi al meglio delle possibilità. Altre volte sono purtroppo relegati in veri e propri lager, da cui è ancora più difficile uscire e in cui la vita è un inferno.   In Emilia Romagna la Campagna è attiva nei rifugi LNDC Animal Protection a Piacenza, Bologna, Forlì, Ferrara, Reggio Emilia.

A questo link gli come raggiungere i singoli rifugi (https://lndcanimalprotection.org/chi-siamo/#le-nostre-sedi). 

«Anche se gestiti da volontari amorevoli, tutti i rifugi sono comunque delle prigioni a cui sono condannati degli esseri innocenti”, afferma Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. “Per quanto gli attivisti si impegnino a fare del loro meglio per garantire il massimo ai loro ospiti, di certo quel tipo di vita non può essere paragonata a quella che gli animali potrebbero fare in una casa dove riceverebbero l’amore e il calore di una famiglia tutta per loro». «E il calore è tra le cose che più mancano a queste creature durante l’inverno. Per questo motivo, faccio appello a tutte le persone sensibili affinché portino le loro vecchie coperte al rifugio della loro città o a quello più vicino. Lo stesso appello lo rivolgo alle tante strutture ricettive – alberghi, bed & breakfast, case vacanze – che decidono di sostituire coperte e trapunte delle loro stanze. In questo modo si può dare un aiuto concreto alle tante creature che vivono in un freddo box in attesa della giusta adozione».

«La priorità rimane sempre quella di dare una nuova casa e una nuova vita a ognuno degli animali nei rifugi. La speranza è che una visita fatta con l’obiettivo di portare una vecchia coperta possa far scoccare la scintilla di un nuovo legame con uno dei tanti ospiti che sono in attesa, trasformando un piccolo gesto di solidarietà in un enorme gesto d’amore con l’adozione di un animale sfortunato che sicuramente cambierà la nostra esistenza, regalandoci un sorriso inatteso, un conforto e un sostegno», conclude Rosati.

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