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Al museo diocesano di Bobbio gli studenti diventano guide virtuali

L’iniziativa nata sui banchi di scuola dell’istituto “San Colombano” di Bobbio per valorizzare il patrimonio del museo diocesano

A Bobbio gli studenti diventano “ciceroni” e guide virtuali per promuovere il museo diocesano. Il Progetto Educare e di Alternanza Scuola – Lavoro “Museum Experience” nasce da un’idea del professore Raffaele Panebianco, docente di religione cattolica presso l’Istituto Tecnico Commerciale “San Colombano” di Bobbio. Hanno aderito alla sua realizzazione le classi IV AFM+RIM e V AFM, supportati dall’intervento professionale dei docenti Cecilia Lala, Marianna Luongo e Eugenia Ballerini. Il bisogno da cui nasce questa proposta è stata la necessità di conoscere e valorizzare la storia e la cultura locale attraverso la presentazione agli studenti dell’ingente patrimonio storico-artistico che il Museo Diocesano di Bobbio custodisce. Scopi dell’iniziativa sono stati motivare gli alunni mettendo alla prova la loro capacità di lavorare in team e il raggiungimento di una matura consapevolezza del valore dei cimeli in esso conservati, guardando alle prospettive di sviluppo economico-sociale del territorio che nascono dal turismo.

Il professor Raffaele Panebianco, coordinatore del progetto, ha sviluppato la parte agiografica (storie dei santi Colombano e Antonio Maria Gianelli), storico-ecclesiale (inerentemente alla diocesi di Bobbio) e liturgica (suppellettili sacre e loro funzione); la prof.ssa Cecilia Lala ha presentato le vicende storiche della città di Bobbio e del suo territorio. Grazie al suo ausilio è stato prodotto il testo in italiano per una guida alle stanze del museo; la prof.ssa Marianna Luongo ha supportato gli alunni nella traduzione del medesimo testo dall’italiano al francese e la prof.ssa Eugenia Ballerini dall’italiano all’inglese. Un gruppo di dieci alunni di entrambe le classi ha inoltre collaborato con il prof. Panebianco per la realizzazione di un documentario che illustra le stanze del Museo: ciascuno di essi si è fatto accompagnatore “virtuale” per condurre i visitatori alla scoperta dei tesori ivi custoditi o si sono prestati per il supporto tecnico-logistico durante le riprese video.

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