Al via a Fiorenzuola un corso gratuito dedicato alle donne per imparare a difendersi

Otto lezioni a partire da giovedì 7 novembre alle 20.30 per capire come reagire fisicamente e psicologicamente alle aggressioni. Le organizza il Comune in collaborazione con Qwan Ki Do, Psiky e Telefono Rosa

Foto di repertorio

Al via questa sera, giovedì 7 novembre, il corso di difesa personale femminile, promosso dal Comune di Fiorenzuola e presentato nei giorni scorsi dall’assessore Lorenza Rossi e dagli organizzatori: Davide Materassi dell’Associazione Qwan Ki Do, Telefono Rosa e Associazione Psiky (rappresentata dalla psicologa Marca Corvetti). «Riproponiamo il corso in quanto crediamo che è un tema molto sentito tra le donne ed è un modo di apprendere qualcosa tutti insieme. Ci ha fatto piacere la presenza di tantissime adolescenti lo scorso anno che hanno partecipato attivamente» - ha spiegato Rossi che aveva già preso parte all’iniziativa insieme alla vicesindaco Paola Pizzelli.

L’appuntamento è alle ore 20.30 in via San Rocco 31 nella sede della Asd Thien Loi. Ad accogliere le donne, giovani e meno giovani, non importa l’età, ci sarà il maestro Davide Materassi, istruttore di difesa personale. «Proponiamo otto lezioni gratuite (prevista una piccola quota assicurativa nda) durante le quali faremo conoscere quelle che sono le tecniche di difesa nel caso si subisse un’aggressione: ognuno ha un proprio istinto o modo di reagire e si cercherà di lavorare su quell’aspetto. Ma parleremo, grazie anche all’aiuto delle psicologhe delle violenze che magari non sono così immediate da far trapelare e riconoscere come può essere quella economica, verbale». Nel frattempo Materassi ha lanciato l’idea, per il prossimo anno, di «coinvolgere anche gli uomini, dai quali quasi sempre prende origine la violenza».

Corvetti e le colleghe Elena Miboli e Giorgia Concari si soffermeranno su aspetti «quali i differenti tipi di aggressione, ma non tralasciando mai la consapevolezza delle proprie abilità e dei punti deboli e di forza, cercando di potenziarli» perché, come confermato da Materassi, «non esiste una tecnica singola di risposta ad un determinato tipo di aggressione: ciò che è importante è imparare ad adattarsi al contesto». «Crediamo fortemente che il cambiamento parta dalla prevenzione – spiegano le operatrici di Telefono Rosa -. Abbiamo deciso di partecipare a questo progetto che unisce sia la parte psicologica che la parte fisica perché crediamo che sia un valore aggiunto. Mettere l’accento sul corpo per far lavorare donne e ragazze sull’ascolto e le percezioni di esso, risulta fondamentale in un momento in cui troppo spesso il corpo femminile è usato, sfruttato, insascoltato».Corso difesa personale femminile Fiorenzuola-2

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