Gremmi, youtuber per passione: ha creato un archivio da oltre 3mila video di canti piacentini

Uno degli “youtuber” più seguiti del Piacentino ha 79 anni: Alberto Gremmi ha registrato 3300 video che hanno raccolto 10 milioni di visualizzazioni. L’emozione più grande? «Sapere che nelle case di riposo queste canzoni tengono compagnia»

Alberto Gremmi

Il suo canale Youtube ha tenuto compagnia ai piacentini durante l’isolamento dovuto al lockdown. Su internet ha caricato oltre 3330 video, raccogliendo dal 2011 oltre 10.700 iscritti, per 10 milioni e 420mila visualizzazioni. Uno degli “youtuber” di maggior successo del Piacentino non è proprio un nativo digitale, né un ragazzino. Alberto Gremmi – questo il suo nome – è un pensionato, da sempre appassionato di fotografia e videoriprese, che si diverte raccogliendo dal vivo esibizioni musicali.

La sua telecamera spuntava (sarebbe bello scrivere che “spunta”, ma ovviamente a causa del Covid-19 purtroppo è fermo) in diverse feste del Piacentino e anche fuori dai confini provinciali. Va alle rassegne corali, ai concerti nelle chiese, alle feste di paese e anche in qualche osteria a riprendere canti spontanei. «Sia chiaro, non monetizzo questi video – spiega Alberto -, che faccio solo per passione: non chiedo nulla a Youtube e “lui” non chiede nulla a me».

Gremmi ha 79 anni, si divide tra Piacenza e Perino. «Ma sono nato a Milano – racconta -, ho sempre vissuto e lavorato lì. I nonni erano tutti della Valtrebbia, di Mezzano Scotti, frazione del comune di Bobbio. In Valtrebbia sono sempre tornato, tutte le estati». A Milano Alberto Gremmi-2aggiustava macchine del caffè. «Iniziai nel 1959 con questo mestiere, appena finita la scuola. Un giorno la Lavazza mi propose di tornare a Piacenza, per lavorare qui. Era il 1991 e così mi trasferii volentieri insieme a mia moglie Adriana». La fotografia è sempre stata la sua passione. «Da bambino mi regalarono una “Comet”, ho passato tutta la vita a fotografare. Poi, nel corso degli ultimi anni, mi sono appassionato anche ai video. È stata un'evoluzione continua».

Nel 2011 apre un canale Youtube, da subito con un vasto seguito. Registra in particolar modo musica dal vivo. Cori di tutti i generi, da quello parrocchiale a quello degli alpini, da quell’osteria a quello gospel. Esibizioni di band locali dal vivo o canzoni estemporanee intonate per la strada. «Non mi riesco a capacitare dei numeri di questi video – racconta Alberto - è un mistero. Tutti i giorni, prima di andare a dormire, annoto su un’agenda le visualizzazioni. Si parla di minimo 13mila ogni ventiquattr’ore. Se pubblico diversi video, s’impennano ancora di più. E nel fine settimana, quando la gente ha più tempo libero, registro diversi picchi». Durante il lockdown, con i piacentini chiusi in casa, i suoi video hanno tenuto ancora più compagnia. «Sì, ho notato che sono stati molto più visti. E io stesso, chiuso in casa, ho avuto più tempo per caricare registrazioni che erano rimaste indietro».

Alberto ha 15 memorie esterne, dove trasferisce la grande mole di registrazioni. «Appena torno da una festa o da un concerto metto via tutto e annoto il luogo e la data, altrimenti sarebbe un macello capire qualcosa con tutto il materiale che ho a casa. I contenuti che non sono stati pubblicati sono comunque molti di più quelli finiti online». Alla luce di queste parole, l’archivio di Alberto potrebbe anche Gremmi-2spaventare qualcuno, considerato che girano sul web già 3300 video suoi. «In questi tre mesi ho smaltito un po’ di arretrati rimasti indietro, ho caricato due-tre pezzi al giorno, per tenere compagnia e offrire nuovi contenuti al mio pubblico».

Il video più visto? «I successi più evidenti, in termini di visualizzazioni, sono frutto di un duo ligure, “Gli Spunciaporchi”. Si tratta di un commerciante e di un agricoltore di Lavagna molto scatenati, in un mese possono anche fare venti esibizioni. Li trovo spesso nel parmense e nel genovese, gli vado incontro e i video toccano anche le 500mila visualizzazioni, come la loro interpretazione del celebre “Il Galletto”, registrata a Santo Stefano d’Aveto, con tanto di canto del gallo riprodotto alla perfezione da una ragazza».

Alberto segue il coro “Gerberto” di Bobbio in giro per il mondo. «A me piace tutta la musica, però mi sono accorto che ai piacentini - e non solo loro - interessa molto più il folk, i canti tradizionali, quelli d’osteria». Per quello si è dedicato in particolare al Cantamaggio sulle montagne dell’Appennino, ai canti della merla a Cremona alla fine dell’inverno, alla Gallina grigia a Romagnese. «Dedico molto spazio sul mio canale ai giovani – osserva Alberto -. È bello vedere ventenni e trentenni, ma ci sono anche alcuni bambini che suonano fisarmoniche e pifferi, che cantano come i padri e i nonni. C’è una riscoperta di quel repertorio, dà molta gioia a me e agli altri». I video caricati da Gremmi non fanno che aiutare la conservazione. Una tradizione orale registrata può essere trasmessa più facilmente. «I giovani canterini e musicisti li trovo proprio nella nostra provincia, ci sono tanti bei esempi. Al pubblico piace vedere i giovani cantare insieme all’osteria, davanti a una bottiglia di vino».

Lo “youtuber” Alberto si muove sempre con l’inseparabile moglie Adriana («lei si ricorda i nomi di tutti quelli che incontriamo, mi dà una mano») e non risparmia sui chilometri percorsi. «Vado fino nello Spezzino a filmare, i gruppi del Cantamaggio li trovo fino in Toscana. Anche nella bergamasca ci sono grandi tradizioni. Vado anche a Varzi e Romagnese (Pavia) o Volpedo (Alessandria)». Una delle feste più belle dice di averla vista nel cuneese: «C’era tutta una piazza di mille persone abbracciate che si dondolavano, una cosa inedita e particolare».  

I video tengono molta compagnia anche ai piacentini emigrati all’estero. «Ho contatti dall’Inghilterra e dalla Francia. Tanti emigrati grazie alla musica e alle feste che riprendo si ricordano dei propri paesi, dei luoghi d’infanzia e delle proprie tradizioni. Questo mi appaga molto, è gratificante. Arrivano commenti da tante località sparse in giro per il mondo». Ma l’emozione più grande è un’altra. «Ho saputo che in un paio di case di riposo del territorio fanno ascoltare e vedere i miei video agli ospiti, sui tablet, o collegando i dispositivi agli schermi della televisione. Mi capita, quando me lo vengono a dire, di regalare Cd con queste registrazioni. Sapere che do un po’ di conforto a queste persone mi emoziona molto, mi sprona a proseguire in questa attività».Gremmi 2 (foto Picchioni)-2

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