Lunedì, 20 Settembre 2021
Attualità Calendasco

All’ostello di Calendasco prima accoglienza per due famiglie afgane: «Nei loro occhi l’emozione»

Nella struttura, individuata dalla Prefettura, sono arrivate 24 persone, 10 i minori. Il sindaco: «Lavoreremo per costruire un progetto che possa garantire loro la miglior permanenza possibile»

Una veduta di Calendasco

«Un incontro molto intenso e nei loro occhi l'emozione». Questo l’impatto che il primo cittadino di Calendasco, Filippo Zangrandi, ha ricevuto durante il primo incontro con le due famiglie afgane divenute ospiti dell’ostello di Calendasco. Due nuclei familiari numerosi - il gruppo conta 24 persone delle quali dieci ancora minori - giunti martedì 7 settembre nella struttura di Calendasco, dopo aver concluso il periodo di quarantena nel centro di San Polo, disposto subito dopo l'arrivo nel Piacentino del gruppo di uomini, donne e bambini in fuga dell'Afghanistan.

Qui per loro, nell’ostello individuato come struttura idonea dalla Prefettura di Piacenza, è stata disposta una prima accoglienza, che ha raccolto il parere positivo dell’amministrazione comunale. «Sono andato a salutarli e abbiamo avuto modo di scambiare qualche parola - spiega il sindaco -; è stato un primo incontro molto intenso, nei loro occhi ho letto l’emozione di trovarsi in un Paese sconosciuto, e l’essere privi in questo momento di riferimenti».

Un’accoglienza temporanea «che per noi è un dovere – sottolinea – nei confronti di persone che hanno collaborato con le autorità italiane in Afghanistan. Ora vedremo come agire - aggiunge - insieme al soggetto gestore della struttura e le realtà sociali del nostro territorio, per costruire un progetto di integrazione che posso garantire loro la miglior permanenza possibile per il periodo in cui resteranno qui».

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