Allerta per il carcere: «Servono controlli per detenuti e agenti»

Il sindacato Uspp scrive ai ministri Bonafede e Speranza: guanti, termometri, serve un piano di emergenza per Piacenza, Cremona e Lodi. Intanto, il sovraffollamento incalza e nelle celle si sta sistemando un letto in più

Mettere in sicurezza chi si trova e chi e lavora nel carcere, fornendo attrezzature (mascherine, guanti monouso, termometri, verifiche da parte del personale sanitario) predisponendo un piano di emergenza negli istituti vicini a Codogno: Piacenza, Cremona e Lodi. A Piacenza, poi, si pone anche il tema del sovraffollamento che è aumentato superando i 500 detenuti sui 395 previsti, mentre in alcune celle si stanno sistemando letti per ospitare una persona in più. Controllare, inoltre, chi entra perché «attualmente le procedure di ingresso in istituto non contemplano l’obbligo di alcuna analisi per nessuna persona sottoposta a misura detentiva, ragione per la quale in talune circostanze si verificano anche altre infezioni del personale operante nelle struttura penitenziarie primo fra tutte quella derivante da casi di  tubercolosi e di epatite». E’ l’allerta lanciato da Giuseppe Moretti, presidente dell’Unione sindacati di polizia penitenziaria (Uspp).

Oltre a esprimere preoccupazione, Moretti chiede «al Ministro della Salute Roberto Speranza e al Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede immediate e urgenti misure di profilassi per chiunque venga a contatto con le tre strutture penitenziarie geograficamente più vicine al comune lodigiano”. Moretti avverte che «la pericolosità dell’infezione e la facilità di trasmissione del virus può causare in queste tre carceri conseguenze drammatiche, per questo motivo oltre agli interventi di prevenzione i ministri Speranza e Bonafede intervengano a porre in essere ogni iniziativa finalizzata ad evitare il peggio e a predisporre dei piani di emergenza sanitaria».

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A questa situazione critica, si sovrappone poi la gestione del carcere. A fronte di una capienza di 395 posti, oggi in via delle Novate ci sono oltre 500 detenuti - sono stati numerosi i nuovi ingressi nelle ultime settimane - che potrebbero aumentare nei prossimi mesi. Una situazione che ha fatto già predisporre alcune misure, come l’aggiunta di un letto in più nelle celle del nuovo padiglione. All’aumento dei detenuti si contrappone, invece, la carenza di agenti della Penitenziaria: su una pianta organica di 170 uomini, in servizio ce ne sono circa 150.

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