Venerdì, 14 Maggio 2021
Attualità

Alta Valtrebbia, è l’Unione dei Comuni a decidere i risarcimenti per il crollo del ponte

Verranno fissati i criteri e le priorità per la ripartizione dei 200mila euro di aiuti stanziati dalla Regione per le attività economiche e la popolazione dell’Alta Valtrebbia. Cantiere a rilento, la preoccupazione di Castelli: «Come gestire i fondi dipenderà anche dalla consegna del ponte provvisorio»

I 200mila euro di fondi della Regione per tamponare l’emergenza ponte Lenzino in Alta Valtrebbia saranno gestiti e distribuiti dall’Unione dei comuni delle alte valli Trebbia e Luretta. La cifra, elargita dalla Giunta Bonaccini nei giorni successivi al crollo di ponte Lenzino del 3 ottobre, è destinata ad aiutare la popolazione dei comuni isolati della valle (Corte Brugnatella, Cerignale, Ottone e Zerba). L’Unione sarà chiamata a fissare criteri e priorità.

Lavorano in questa direzione i sindaci Federico Beccia (Ottone), Massimo Castelli (Cerignale), Piero Rebolini (Zerba), Mauro GuarnieriIl cantiere di ponte Lenzino a quattro mesi dal crollo - Mulazzi/IlPiacenza (Corte Brugnatella), oltre al presidente dell’Unione (il sindaco di Bobbio Roberto Pasquali) e al segretario generale Gian Paolo Maserati. «Valuteremo – informa Castelli, sindaco di Cerignale - i criteri migliori per risarcire le imprese e i cittadini, a partire da quelli più danneggiati». Quindi non si tratta di ristori alle sole imprese? «Siamo in fase di studio, crediamo di poter andare incontro in qualche modo anche ai pendolari, a coloro che, viaggiando per più chilometri tutti i giorni lungo il percorso alternativo, hanno avuto incrementi di spese in questi ultimi mesi».

Sui tempi dei ristori c’è da fare un ulteriore considerazione, anche alla luce di un cantiere che sembra procedere un po' a rilento dopo le interruzioni per il maltempo. «I danni per l’Alta Valtrebbia – aggiunge il sindaco di Cerignale – ci sono tuttora e ci saranno fino a che il ponte provvisorio a Lenzino non sarà ultimato. Anas ci aveva dato come termine dell’opera “sei mesi”, ma dobbiamo vedere se la data verrà rispettata. Qualora il ritardo rispetto ai lavori fosse di qualche settimana o un mese, il ristoro da 200mila euro è accettabile. Ma se per disgrazia il problema dei collegamenti non fosse risolto prima dell’estate, cambia tutto. Per l’Alta Valtrebbia il periodo estivo è fondamentale, altro che 200mila euro di ristori… Ne servirebbero più del doppio per aiutare le attività economiche dei nostri comuni». «Ovviamente – è l’auspicio di Castelli e di tutti gli abitanti della valle – speriamo di rimanere nei tempi stabiliti».

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Alta Valtrebbia, è l’Unione dei Comuni a decidere i risarcimenti per il crollo del ponte

IlPiacenza è in caricamento