Domenica, 26 Settembre 2021
Attualità Gragnano Trebbiense

Amava Gragnano da sempre, gli eredi donano un Fiat Doblò al comune

Donato al Comune di Gragnano un Fiat Doblò che sarà utilizzato dai servizi sociali. Il gesto è stato compiuto dagli eredi del defunto Giovanni Bianchi per ricordare quanto fosse legato al paese e alla sua gente. Il sindaco: «Un segno della provvidenza»

Se è vero, parafrasando Jorge Luis Borges, che in certi momenti contano solo i legami, ecco che il senso concreto di questa poesia è stato dato da una famiglia che nel nome del proprio capostipite, Giovanni Bianchi, ha donato un Fiat Doblò al Comune di Gragnano.  Bianchi è deceduto nel 2019 a 74 anni, una vita di lavoro come agricoltore e sette eredi che hanno voluto, nel suo nome, ricordare quanto fosse legato a Gragnano. E allora quale dimostrazione più concreta se non quella di donare un mezzo che sarà messo a disposizione della comunità tramite i Servizi Sociali del paese della bassa Valtrebbia che da più di 30 anni sono all'avanguardia sul territorio occupandosi di tutti coloro che sono in difficoltà e che hanno bisogno. Il sindaco Patrizia Calza durante il conferimento delle onorificenze ai gragnanesi che si sono distinti in piena pandemia qualche mese fa aveva detto: «Non si vive per sé stessi ma per gli altri: tutta la nostra vita è relazione. Per venire fuori da questa situazione occorre lavorare insieme, proteggendoci a vicenda, mettendo in campo ciascuno le proprie competenze, esperienze, forze al servizio della comunità», ed è questo che conta anche in questa circostanza.

doblò donato comune di gragnano-2«L’auto  - spiega il sindaco Patrizia Calza - sarà utilizzata in vari e molteplici frangenti. E si va ad aggiungere ad un altro automezzo (donato dalla Cooperativa di Gragnano qualche anno fa). Servirà per trasportare le persone in difficoltà a fare visite mediche, terapie, esami, cure per poi essere riaccompagnate a casa in tutta sicurezza seguite passo passo anche nel dialogo con i medici. Sarà utilizzato dalle operatrici per raggiungere le abitazioni delle famiglie per la consegna di medicinali, pasti, ma anche, quando si potrà ancora, portare anziani e disabili alle tante attività ricreative organizzate dal comune. E ancora quando sarà attivata la campagna vaccinale anti Covid di massa il Doblò sarà messo a disposizione per trasportare le persone nei vari punti vaccinali. Questi servizi sono attivi da anni e durante la prima ondata della pandemia si sono moltiplicati e rinsaldati riuscendo ad andare ad intercettare ogni bisogno che coinvolgesse sia i bambini, i disabili, gli anziani. Nessuno nella filiera è mai stato lasciato indietro. Voglio ringraziare anche Giuseppe Ghezzi della Pro Loco per il contributo dato all’adempimento della pratica burocratica relativa alla donazione».

«Una donazione questa che è un segno della provvidenza. Proprio quando andava in scadenza il comodato d’uso del secondo mezzo in uso al comune, la famiglia Bianchi ci è venuta in soccorso facendoci un regalo importante e fondamentale che non inciderà sul bilancio». A dirlo il sindaco Calza che nella mattina del 16 gennaio, insieme all'assessore ai Servizi Sociali Caviati Marco, all’assessore al Bilancio Frattola Alberto, alla responsabile dei Servizi Sociali Annamaria Romanini e all’operatrice Jessica Guglielmetti, hanno incontrato gli eredi di Bianchi per ringraziarli del grande dono che dimostra come i legami con il territorio e i servizi alla persona che questo offre contano. «Nonostante sia piccolo il comune di Gragnano è attivo nel sociale e all’avanguardia in questo settore da almeno 30 anni – continua Calza -, riuscendo ad attivare molti servizi alla persona in maniera puntuale, efficiente e concreta. Qualche anno fa abbiamo dovuto rottamare un mezzo, a quel punto abbiamo chiesto aiuto tramite l’azienda Pmg ai commercianti e imprenditori del territorio che prontamente hanno risposto sponsorizzando un Doblò per quattro anni in comodato d’uso all’amministrazione. Quest’anno, per tutte le difficoltà che questi hanno dovuto sostenere non avremmo avuto il coraggio di chiedere il rinnovo della sponsorizzazione, poi il grande dono nel nome di Bianchi. Non poteva iniziare in modo migliore il 2021».

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