Anche Foti sulla panchina arcobaleno. Arcigay: «Il centrodestra adesso apra un dibattito al suo interno»

Tommaso Foti sulla panchina arcobeleno

Dopo l’inaugurazione della mostra fotografica avvenuta qualche giorno fa presso il Circolo Chez Art (e allestita fino al 20 dicembre), Arcigay Piacenza Lambda ed i suoi sostenitori hanno deciso di incontrare i piacentini portando nel centro storico della città la “famosa” panchina arcobaleno. Per tutta la giornata di sabato 30 novembre in via Cavour, con vista su piazza Cavalli, è stato allestito un banchetto con la possibilità per tutti di farsi fotografare seduti sui colori arcobaleno: è stato un grande successo. Decine e decine di persone si sono prestate all’iniziativa, manifestando vicinanza alla comunità LGBT+, anche relativamente alla querelle pubblica che nelle ultime settimane ha tenuto banco.

«E non sono mancate anche alcune personalità politiche, tra le quali, citando le più note, il consigliere regionale del Partito Democratico Katia Tarasconi e, a sorpresa, il parlamentare di Fratelli d’Italia Tommaso Foti che si è fatto immortalare seduto sulla panchina davanti a Palazzo Gotico. Certo,  - si legge in una nota dell'associazione - vedere l’onorevole Foti accanto ai colori arcobaleno è stato quantomeno sorprendente, considerando le sue note posizioni critiche alle istanze LGBTI+, così come quelle del suo partito: una foto che comunque dimostra le molte prospettive esistenti su certi temi anche all’interno in un medesimo schieramento».  «Il messaggio di apertura manifestato dall’onorevole, frutto di uno slancio strettamente personale, non può tuttavia esimerci dal nutrire alcune perplessità e dal fare alcune considerazioni. - prosegue la nota -. È del resto inevitabile che sia così, considerando la monolitica ostilità che la destra, a livello locale, regionale e nazionale, ha da sempre manifestato a tutte le istanze sollevate dal mondo LGBTI+. Non sarebbe allora meglio che anche Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia aprissero al proprio interno un dibattito onesto su questi temi? È davvero così impensabile? Del resto, ogni tanto sarebbe anche interessante conoscere il punto di vista delle persone LGBTI+ di destra, direttamente interessate al dibattito».

Arcigay Piacenza Lambda coglie, allora, anche questa occasione «per ribadire la trasversalità del proprio impegno associativo e, nello specifico, della proposta legata alla panchina arcobaleno. Un simbolo di inclusione per tutte le persone LGBTI+ indipendentemente dallo schieramento politico nel quale si riconoscano, che sarebbe importante venisse sostenuto almeno localmente dall’Amministrazione Comunale. Per questo motivo rilanciamo oggi l’invito alla Giunta ed al Consiglio Comunale di Piacenza di rivalutare la nostra proposta di installare in via permanente la panchina arcobaleno in un giardino pubblico della città, di vagliare al meglio la nostra richiesta di sostenere e patrocinare il Piacenza Pride 2020 nonché di riaprire il tavolo di confronto sulle tematiche LGBTI+ bruscamente interrotto nell’estate 2017 con la decisione di uscire dalla rete Re.a.dy., la rete nazionale delle Pubbliche Amministrazioni contro le discriminazioni su orientamento sessuale e identità di genere alla quale il Comune di Piacenza aderiva».

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