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Anche Podenzano avrà il suo bosco della memoria per ricordare le vittime del Covid

Nuove piantumazioni nel territorio podenzanese. Il sindaco Piva annuncia che il parco urbano dell’area Gabbiani sarà intitolato alle vittime della pandemia

Il Comune di Podenzano ha messo a dimora in diverse aree del territorio comunale circa 60 piante del genere Quercus, Acer e Salix (Querce, Aceri e Salici). Le aree interessate dall’operazione di ripopolamento degli alberi sono: il parco urbano di Podenzano (nella parte a sud dell’area riservata allo sgambamento cani), le aree cimiteriali di Podenzano e Turro, le aree verdi prossime a via De Amicis,  via Pallaroni, via Caselle e non appena possibile ne saranno piantate altre in un’area limitrofa alla tangenziale di San Polo. Le piante, lo ricordiamo, fanno parte del progetto di ripopolamento boschivo ambientale della Regione Emilia-Romagna denominato “Mettiamo radici per il futuro” con lo scopo di estendere le aree boschive e le foreste in generale, realizzare nuovi boschi e piantagioni forestali. Le piante ritirate per il Comune lo scorso anno dall’assessore Mario Scaravella erano 100.

Otto alberi sono stati piantati alla Rodari (3 querce, 3 aceri e 2 salici ) e 2 querce al Pascoli di San Polo in occasione della giornata dell’albero (21 novembre 2020). Due alberi sono stati piantati con l’aiuto dei ragazzi dell’Associazione Plastic-free al nido di Gariga. «Questo rappresenta per tutti noi un forte messaggio di speranza – afferma l’assessore Roberto Santacroce –. Significa dare il proprio contributo per un pianeta migliore». «Ringrazio particolarmente i ragazzi delle scuole - continua il consigliere Andrea Vegezzi  - Ci avete reso orgogliosi di voi e ci avete dato la speranza di un futuro migliore».

«Ad oltre un anno dall’emergenza sanitaria – informa il sindaco Alessandro Piva - abbiamo pensato di intitolare l’area del parco urbano di Podenzano, quello davanti alla caserma dei carabinieri in costruzione, appena piantumata alle vittime del Covid, una sorta di “Bosco della Memoria”. Non appena possibile, compatibilmente con le norme anti-contagio, l’Amministrazione Comunale organizzerà un momento ufficiale con la posa di un simbolo all’interno del bosco. E’ un modo per ricordare chi ci ha lasciato in questo anno di pandemia». «Ognuno di noi, purtroppo, ha un amico, un conoscente, un parente da ricordare e questi alberi appena messi a dimora – continua Piva  - crescendo, arricchiranno di ossigeno la nostra aria e ricorderanno a tutti noi i nostri cari concittadini che ci hanno lasciato».

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