Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Attualità

«Ancora tante donne in carriera subiscono comportamenti misogini e sessisti»

Giornata internazionale dei diritti umani, l’intervento della piacentina Viviana Solari (Anci)

In occasione della 70esima Giornata internazionale dei diritti umani, è intervenuta anche la piacentina Viviana Solari, vice presidente della commissione ambiente Anci, l’associazione dei comuni italiani. «La violenza sulle donne - ha dichiarato Solari - è certamente violazione di diritti, attualmente una tra le più diffuse e persistenti secondo l’Onu. È un fenomeno radicato nella nostra società e il dato statistico la attesta come conseguenza della disparità di potere economico, sociale e politico tra uomini e donne. Dal 2000 al 2018 sono state uccise da uomini 3.100 donne, una ogni 3 giorni.

Ma la violenza non è solo quella fisica, c’è tantissima violenza psicologica: la molestia verbale, l’insulto e la denigrazione. E ora questa violenza passa attraverso i social. Purtroppo oggi, alcuni utilizzano il web come una volta si utilizzavano le pareti dei bagni delle scuole, degli autogrill, per scrivere frasi fintamente goliardiche, direi anzi volgari, certi di restare anonimi. La violenza oggi via web in un click diventa virale, in un nano secondo si possono avere milioni di visualizzazioni e condivisioni. Sul web qualsiasi cosa venga scritta ha tempi troppo lunghi e meccanismi farraginosi per essere rimossa e così, spesso, chi l’ha scritta, ma anche chi la pubblica rimane impunito. Forse sarebbe ora di regolamentare meglio le procedure di oscuramento del dato, garantendo tempi più rapidi e certezza di rimozione totale.

«Penso ancora a quante donne in carriera, spesso e volentieri, devono subire comportamenti misogini e sessisti perché ancora ci si sofferma sul contenitore invece che sul contenuto. Certo, a lungo andare la donna impara a convivere con certe dinamiche. È un fatto di sopravvivenza ma dentro di sé porta i segni di cicatrici invisibili o peggio, in alcuni casi accade che talune si omologhino ai comportamenti più sessisti diventando esse stesse carnefici. Dobbiamo anche noi donne imparare a fare rete ed essere più solidali le une con le altre e meno competitive. La donna non deve mai perdere l’accoglienza della madre che geneticamente porta nel suo Dna».

L'Anci è molto impegnata su questo tema, ne ha fatto un cavallo di battaglia. «Fa parte del tavolo di monitoraggio anti violenza. Ha sottoscritto il Protocollo con D.i.Re (Associazione nazionale donne in Rete contro la violenza) per promuovere e sviluppare azioni, progetti o iniziative finalizzate alla prevenzione e al contrasto della violenza sulle donne, attuando azioni di sensibilizzazione e informazione sulla violenza di genere». «Ha rinnovato il protocollo di intesa con la IAP che estende il controllo sulle affissioni pubblicitarie locali. Ha creato gli Stati Generali delle Amministratrici - ha concluso la vice presidente - con l’obiettivo di mettere in rete le buone pratiche, dare risalto alle tante proposte, progetti e soluzioni concrete attivate nei comuni grazie all’impegno che le amministratrici hanno svolto e tuttora svolgono in ogni comune d’Italia».

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