«Ancora tanto da fare per la sicurezza sul lavoro». Galvani rieletto ai vertici di Anmil

Nei giorni scorsi si è tenuto a Roma il nono congresso nazionale dell'Associazione Nazionale fra Lavoratori Invalidi e Mutilati del Lavoro (Anmil), nel quale circa 280 delegati provenienti da tutte le parti d’Italia hanno eletto il proprio consiglio nazionale

Il piacentino Bruno Galvani

Nei giorni scorsi si è tenuto a Roma il nono congresso nazionale dell'Associazione Nazionale fra Lavoratori Invalidi e Mutilati del Lavoro (Anmil), nel quale circa 280 delegati provenienti da tutte le parti d’Italia hanno eletto il proprio consiglio nazionale. Ha partecipato come candidato anche il piacentino Bruno Galvani, storico presidente della locale sezione Anmil e attuale presidente della Fondazione Anmil onlus, che è stato confermato per i prossimi cinque anni. «Essere rieletto per il quarto mandato da consigliere nazionale - sottolinea Bruno Galvani - è un riconoscimento per me significativo. La strada da percorrere per far sì che la sicurezza nei luoghi si affermi per davvero è ancora lunghissima. Così come quella per vedere affermati i diritti degli invalidi sul lavoro, le vedove e gli orfani. Adesso gli eletti hanno l’obbligo di disegnare il futuro di una “nuova società” in cui si risparmieranno vite e dolori, in quanto il mondo del lavoro sarà più sicuro e rispettoso della vita umana. Inoltre Anmil, accanto alla prevenzione, dovrà lavorare a favore delle tutele per chi ha già una disabilità o la contrarrà purtroppo in futuro. In sintesi, l’impegno dovrà essere orientato ad arrivare ad una radicale modifica del Testo unico Inail, datato 1965 e ormai non all’altezza delle nuove esigenze, arrivare ad revisione della normativa in merito all’esposizione all’amianto, a far si che la normativa sul collocamento delle persone disabili dia finalmente risultati concreti. Ad operare insieme ad altre associazioni di disabili, anche a livello internazionale per promuovere un modello di società più rispettoso dei diritti di tutti i cittadini, nessuno escluso: diritti come quello alla mobilità, allo studio, al lavoro, all’assistenza sessuale oggi non sono più procrastinabili». 
Attualmente Galvani, del quale si ricordano tante iniziative di forte impatto sociale, come le oltre mille croci messe nel vallo delle mura della nostra città o il lunghissimo tour che ha attraversato tutta l’Italia per parlare di sicurezza nei luoghi di lavoro, ricopre il ruolo di presidente della Fondazione Anmil onlus. 
«In tutti questi anni – conclude Galvani – penso di aver dato tanto ad Anmil, ma sicuramente quello che ho ottenuto a livello di soddisfazioni personali è stato addirittura di più, perché quando riesci a risolvere un problema serio ad una persona è una cosa impagabile, così come è gratificante avere davanti decine di studenti e poter dire a loro quanto sia importante lavorare in un ambiente sicuro e rispettare le regole. Non ho idea in questo momento cosa si deciderà quando nella prima riunione del Consiglio nazionale si deciderà chi dovrà ricoprire i vari ruoli nell’Associazione e in tutta la rete Anmil, ma so per certo che anche dopo tutti questi anni ho ancora la voglia di lavorare come i primi tempi, ma certo ci vorranno anche stimoli nuovi e una nuova richiesta di responsabilità».

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