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Andar per almanacchi, "Il Chiaravalle: Marca tempu cunta balle”

Viaggio nel tempo con gli almanacchi di una volta e i calendari 2021

La nostra carrellata su almanacchi e calendari per l’anno che è alle porte, ha incrociato l’attenzione di appassionati collezionisti di almanacchi del passato. In particolare abbiamo fatto conoscenza - a distanza - con Tino Delmonte di Rialto, centro agricolo dell'entroterra finalese in provincia di Savona, il quale da sempre ricorda come nella casa dei nonni paterni di Vezzi San Filippo, dentro un grande cassetto largo quanto il tavolo, ci fosse “sempre un piccolo libretto con la copertina sottile come le pagine interne, azzurra, di circa 8x11 cm.: l’Almanacco Universale di Chiaravalle detto “Il Casamara” perché stampato dalla tipografia Casamara di Genova.  Una volta sposato, analoga presenza l’aveva ritrovata nella casa del suocero che ogni anno, già a fine novembre gli raccomandava di comprare l’almanacco “Il Chiaravalle: marca tempu cunta balle” (segna il tempo e racconta frottole); una rima tramandata oralmente che ha sempre accompagnato questo lunario diffuso quasi in ogni famiglia. Questo fino al 2003: ultimo anno di pubblicazione.

Nelle edicole liguri, era venduto anche l’Almanacco Universale di Chiaravalle edito in Tortona detto “il rosso” per il colore della sua copertina. Ma la gente ligure ha sempre preferito “Il Casamara”.  

Nel dicembre 2007- ricorda il sig. Tino - quando una vicina di casa mi regala l’almanacco “Il bugiardino”, nella mia mente riaffiorano i ricordi del “Casamara” e matura il desiderio di approfondire la conoscenza anche di altri almanacchi e la passione per queste pubblicazioni mi accompagna tuttora.

“Nel settembre 2017 a Vicenza vedo in un’edicola una locandina che reclamizza l’uscita di un calendario a foglio unico: IL VERO ED AUTENTICO ALMANACCO METEOROGNOSTICO VICENTINO. Lo acquisto e mi ritrovo un calendario a foglio unico cm 44 x 64. Perché un foglio così grande?. Ci doveva essere un motivo; come tutte le cose che facevano, i nostri antenati che non si perdevano in nessuna banalità; ho indagato e ho scoperto che il foglione veniva appeso dietro alle porte delle stalle e serviva da calendario, per le previsioni del tempo, per i mercati della provincia, note agricole, cabala e da “planing” per le annotazioni dei mungitori.

Nel tempo ho collezionato diverse decine di pubblicazioni e tengo aggiornato l’elenco delle pubblicazioni tuttora edite (con certezza); lo condivido volentieri con i vostri lettori”:

- Toscana: IL VERO SESTO CAJO BACCELLI (GUIDA DELL’AGRICOLTORE),

- Umbria: BARBA-NERA Lunario tascabile detto “IL CAMPITELLI” (in 2 edizioni: Centro e Sud),

- Sicilia: LUNARIO ASTRONOMICO DEL CITTADINO SICILIANO,

- Emilia Romagna: LUNARIO BOLOGNESE - L’ANTICO E VERO SOLITARIO PIACENTINO - LUNERI DI SMEMBAR lunario degli smembri (a foglio unico) - AL BARNARDON (a foglio unico),

- Liguria: IL BUGIARDINO Almanacco-lunario rurale e sapienziale - ALMANACCO RURALE detto IL MIRALUNA,

- Lombardia: LONARE BRESSA' (cm.21x15),

- Veneto: SCHIESON TREVISAN Almanacco lunario pubblicato dal 1716 (a foglio unico) - VERO ED AUTENTICO ALMANACCO METEOROGNOSTICO VICENTINO (a foglio unico),

- A Tortona viene pubblicato l’ALMANACCO UNIVERSALE DEL GRAN PESCATORE DI CHIARAVALLE:  10 edizioni che differiscono l'una dall'altra per il territorio italiano considerato.

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