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"Andar per calendari", l'Antico e vero solitario piacentino

Viaggio nel tempo con gli almanacchi di una volta e i calendari 2021

Calendari, lunari e almanacchi sono stati adottati dall’uomo per misurare il tempo e come sistema per suddividere, calcolare e dare un nome ai vari periodi del ciclo delle stagioni. I primi lunari segnavano soprattutto le fasi della luna, mentre gli almanacchi erano calendarî popolari a forma di libretto, diffusi un tempo soprattutto nelle campagne, che contenevano previsioni meteorologiche, predizioni sul futuro, notizie su fiere e mercati, consigli pratici, ecc.

Oggi anche se la misurazione del tempo si legge sui calendari digitali di smartphone, tablet e PC, i calendari da parete e da tavolo sono un oggetto ancora molto utilizzato ed un regalo gradito. La comodità di avere a portata di mano un calendario cartaceo su cui annotare i propri appuntamenti e segnale le scadenze, è una caratteristica positiva che molte persone percepiscono come necessaria e quante volte ci è capitato di buttare gli occhi su un calendario in un ufficio, in un negozio, in una sala di aspetto, in una officina, in un bar oppure a casa di amici...Anche quest’anno confermiamo così la presentazione dei Calendari 2021 pubblicati da  associazioni, enti e ditte.

Iniziamo la carrellata con un viaggio a ritroso ricordando i vecchi almanacchi piacentini, pubblicazioni diffuse già a metà Settecento; lo facciamo ripercorrendone la storia attraverso il compendio di nostri articoli pubblicati negli scorsi anni che sono stati raccolti nelle pagine DELL’ANTICO E VERO SOLITARIO PIACENTINO, per l’anno comune 2021; pubblicazione-ponte tra passato e presente di straordinaria longevità: da ben 226 anni accompagna la vita dei piacentini.

Almanacchi e calendari sono pubblicazioni annuali affini ma i primi hanno informazioni aggiuntive, come indicazioni astronomiche, quali le ore della levata e del tramonto del Sole e della Luna, notizie geografiche e statistiche. I più antichi almanacchi di cui si ha traccia risalgono agli ultimi decenni dell’anno Mille. Erano configurati da tavole astronomiche utili per ottenere il giorno della settimana, o come conversione di date da un'era ad un'altra. L’invenzione della stampa (convenzionalmente 1455, anno di pubblicazione della cosiddetta Bibbia di Gutenberg) favorì l'ulteriore diffusione degli almanacchi che divennero pubblicazioni periodiche multisettoriali con notizie e informazioni astronomiche, utili agli

agricoltori ed ai naviganti, informazioni sulla posizione di stelle, pianeti e costellazioni visibili mese per mese, l'alternarsi delle stagioni e simili. Il 1700 si rivelò il secolo della massima voga degli almanacchi che furono un importante mezzo di diffusione culturale

tra la popolazione contadina ed artigiana. Alla loro diffusione nelle città e nelle campagne provvedevano i venditori ambulanti che spesso ne facevano lettura nelle piazze di città e paesi.

Tra il 1824 ed il 1832 Giacomo Leopardi pubblica “Le Operette morali”, raccolta di ventiquattro componimenti in prosa, divise tra dialoghi e novelle dallo stile ironico. Pubblicate definitivamente a Napoli nel 1835, contengono il noto “Dialogo di un venditore di almanacchi e di un passeggere”:

Venditore. Almanacchi, almanacchi nuovi; lunari nuovi. Bisognano, signore, almanacchi?

Passeggere. Almanacchi per l'anno nuovo?

Venditore. Si signore.

Passeggere. Credete che sarà felice quest'anno nuovo?

Venditore. Oh illustrissimo sì, certo….

… Inizia così fra i due un fitto scambio di battute durante il quale il venditore, pur sostenendo che la vita è una cosa bella, è costretto ad ammettere che non ci sono nella sua vita trascorsa tempi felici, anni a cui vorrebbe somigliasse l’anno venturo. Alla fine il passeggere giunge alla conclusione che la felicità consiste nell’attesa di qualcosa che non si conosce, nella speranza di un futuro diverso e migliore del passato e del presente.

Poi compra l’almanacco più bello e se ne va; il venditore riprende il suo cammino e il dialogo si conclude con la stessa battuta con cui è iniziato: Almanacchi, almanacchi nuovi, lunari nuovi ... a sottolineare il ripetersi delle vicende umane e l’impossibilità del cambiamento.

continua...

Per segnalazioni di calendari 2021: renatopasserini@libero.it

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