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Area camper Bobbio, «Si guarda alla ricaduta economica e non alla sicurezza»

Comitato Terme e val Trebbia e Legambiente contestano l’Amministrazione di Bobbio: «La direttiva sulle alluvioni non l'abbiamo scritta noi ma la Regione»

«Sulla sicurezza dell’area camper di Bobbio il sindaco Roberto Pasquali ha recentemente negato che ci possano esser dubbi e così li rinforza. “L’area camper è sicura in caso di piene del Trebbia e in 2 anni ha portato in paese 18mila persone. Purtroppo, ancora una volta abbiamo a che fare con disfattisti amanti dei no a prescindere”. La Direttiva Alluvioni non l’hanno scritta i disfattisti, come il sindaco pittorescamente li definisce, di Legambiente o del Comitato Terme e val Trebbia o chi avanza dubbi sulle sue scelte. È della Regione ed aggiorna, dopo l’alluvione del 2015, le mappe del rischio. Giustificare le scelte solo sulla base delle ricadute economiche, senza considerare i rischi per la sicurezza delle persone è un’opzione purtroppo diffusa, sulla quale siamo abituati a vedere spargere lacrime di coccodrillo, a disastri avvenuti. E’ preferibile la cultura della prevenzione e per questo Legambiente Piacenza e il Comitato terme e val Trebbia sul rinnovo della concessione chiesta dal Comune di Bobbio per l’area camper han richiamato le norme del Decreto Alluvioni. Nelle aree classificate H-P3 (la vecchia fascia A del Piano Assetto  Idrogeologico) è vietata la realizzazione di complessi ricettivi all’aperto.  Nelle aree classificate  H-P2 ( vecchia fascia B) sono ammessi complessi ricettivi all’aperto previo studio di compatibilità. Nell’area camper attuale, di cui il Comune chiede il rinnovo della concessione, i mappali situati in H-P3 sono la maggioranza. Quindi il dubbio sulla sicurezza delle piazzole, ai sensi della normativa vigente, è del tutto legittimo. Non solo, ma con il progetto in esame il Comune chiede l’allargamento della concessione con ulteriori 17 mappali, tutti in area H-P3. Chiunque può verificare la corrispondenza dei mappali con le aree H-P3 e H-P2 indicate dalla Direttiva Alluvioni.  Per il sindaco Pasquali “il sistema di allerta meteo della protezione civile regionale è super efficiente: sul proprio cellulare gli amministratori hanno a disposizione i dati delle allerte dei rischi e del pluviometro”. Davvero il sindaco crede che l’allerta meteo sia una sicurezza? Totalmente insufficiente, questo dicono le immagini dell’alluvione delle Marche, non c’è stato tempo né per scappare né per avvisare o far altro. Le osservazioni di  Legambiente e il Comitato Terme rispondono semplicemente al principio della prevenzione chiedendo, alle autorità competenti, una verifica di compatibilità tra Decreto Alluvioni e l’ ampliamento dell’attuale area camper. Non ci sembra un atto di lesa maestà, ma una necessaria azione di cittadinanza  responsabile. Nessuna richiesta di eliminare l’area camper, sottrarre guadagni ai commercianti, ai ristoranti, al  Museo, al Comune. L’obiettivo non è quello di deprimere il turismo, ma di creare le condizioni perché si sviluppi in piena sicurezza, considerato che lo spazio non manca. “Tra un anno e mezzo si andrà ad elezioni, presentino una loro lista  spiegando cosa intendono fare”. Secondo il sindaco Pasquali per esprimere pareri diversi dall’amministrazione in carica bisogna metter su una lista e aspettare le elezioni. Abbiamo concezioni diverse del dibattito democratico, su questo nessun dubbio». 

Comitato Terme Valtrebbia e Legambiente Piacenza

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