Area di crisi lungo il Po, interviene la Nato

In azione 15 reparti dell’Esercito e 400 uomini, con i lagunari, gli elicotteri e i cani. Se lo stato del fiume lo consentirà verrà montato anche il ponte galleggiante Pgm. Invitate le scuole e sindaci del Piacentino e del Lodigiano. Tambè: «Siamo in grado di svolgere compiti civili e militari»

Quindici reparti dell’Esercito e 400 soldati faranno fronte a una situazione di crisi in cui è chiamata a intervenire la Nato. E’ l’esercitazione Argo, dal nome della mitica nave degli argonauti che partirono alla ricerca del vello d’oro. E’ un simbolo che rappresenta i ponti galleggianti motorizzati usati dal 2° reggimento Genio pontieri. Quelli che, tempo e fiume permettendo, saranno calati in acqua martedì 29 ottobre nella due giorni (il 28 è dedicato agli studenti) grande esercitazione Argo, inserita in quella più vasta dal nome Atlante. La due giorni lungo il Po è stata presentata dal colonnello Salvatore Tambè, comandante del 2° Pontieri. Un impegno che porterà di nuovo Piacenza alla ribalta del mondo delle Forze armate. Allo scalo pontieri approderanno i lagunari che dovranno mettere in sicurezza la sponda opposta (l’Isolotto Maggi) per fare attraccare il Pgm e consentire l’evacuazione delle persone, mentre dall’alto la sicurezza sarà garantito dagli elicotteri dell’Esercito. Le minacce degli ordigni improvvisati saranno neutralizzate dagli artificieri (Eod). «Vogliamo testare - ha affermato Tambè - la capacità del personale in un’azione combinata. E’ un addestramento mirato, per le capacità di risposta che saprà offrire e per la metodologia usata». In campo ci saranno professionisti e tecnologie all’avanguardia che dovranno rispondere agli input delle strutture di comando e controllo che gestiranno l’evento. «E tutto avverrà - ha avvertito Tambè - nel rispetto dell’ambiente, dell’attenzione al territorio e della tutela della salute». Sul terreno ci saranno diverse armi: fanteria, genio, trasmissioni, artiglieria, comunicazioni, aviazione leggera, lagunari, cavalleria.

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pontieri argo-2Il 28 è la giornata dedicata alle scuole, a cui parteciperanno gli istituti (Cassinari, Tramello, Romagnosi, Marconi e Gioia), le associazioni d’Arma e le associazioni produttive della provincia.  «L’Associazione nazionale vittime civili di guerra - ha spiegato il comandante - terrà una conferenza sui rischi degli ordigni inesplosi, della Prima e Seconda guerra mondiale, che ancora oggi si trovano in quantità in Italia. Attenzione, il rischio esiste ancora». Al pubblico, inoltre, sarà illustrata la capacità dell’Esercito di operare anche in ambito civile (dual use): dalle operazioni Strade sicure a quella Sabina, che vede i genieri impegnati nel centro Italia nella demolizione di edifici danneggiati dal terremoto di tre anni fa. Ma anche l’intervento conte motobarche che hanno evitato il peggio recuperando una cisterna finita nel Po pochi giorni fa: «Un ringraziamento va ai ragazzi che hanno operato in condizioni difficili, mettendo a rischio la loro sicurezza quando un tronco si è infilato in una delle barche. La loro professionalità ha evitato guai peggiori». Il 29, martedì, invece si svolgerà l’esercitazione Argo. Oltre ai reparti, ai mezzi e alle tecnologie entreranno in azione anche i cinofili: cani addestrati a trovare esplosivi o mine. E per mostrare le capacità delle Forze armate e stabilire collaborazioni sempre più efficaci cola società civile, all’evento sono stati invitati tutti i sindaci della nostra provincia e quelli della sponda Nord el Po (il Lodigiano).

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