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"Arredi Francigeni", alla Cattolica il vincitore del concorso di progettazione

La finalità è elevare l’attrattività della via Francigena, insieme alla riattivazione di edifici e spazi pubblici nei sei comuni coinvolti, che diventeranno nuovi servizi di accoglienza per cittadini locali e pellegrini o turisti

La premiazione

Nella mattinata di giovedì 6 febbraio, all’Università Cattolica di Piacenza sono stati presentati i risultati del Concorso di progettazione "Arredi Francigeni”, promosso dai comuni di Calendasco, Gragnano, Pontenure, Cadeo, Fiorenzuola e Alseno nell'ambito della strategia di rigenerazione urbana "Francigena in comune”.

L’iniziativa riguardava la creazione di un nuovo arredo urbano a servizio dei turisti e dei pellegrini che sempre di più si approcciano a questo cammino, con il contributo della Regione di 1 milione di euro. La finalità è elevare l’attrattività della via Francigena, insieme alla riattivazione di edifici e spazi pubblici nei sei comuni coinvolti, che diventeranno nuovi servizi di accoglienza per cittadini locali e pellegrini o turisti. Il contratto di rigenerazione è stato sottoscritto nel settembre 2019 e i cantieri si apriranno nel corso del 2020.

«Questo è uno dei pochi progetti in Italia creato da sei comuni differenti, uniti per creare nel tratto piacentino della Francigena un “filo rosso” e un’identità condivisa di riconoscibilità, per sviluppare il territorio attraverso i cammini storici» ha illustrato Vito Redaelli, project manager della strategia per conto delle amministrazioni locali.

«L’idea era quella di raffigurare uno strumento tipico dei viaggiatori - la bussola - creando poi un oggetto che aiutasse il pellegrino nei momenti di sosta. Questo spiega la forma rotonda, atta ad accogliere e a promuovere l’eventuale interazione tra più soggetti, con l’arredo urbano che diventa così anche luogo di incontro» hanno spiegato Francesco e Lorenzo, progettisti vincitori del primo premio. «La disposizione circolare delle panchine permette così di avere sempre di fronte un'altra seduta, in modo da favorire il coinvolgimento tra le persone, anche tra un passante e un residente, oltre a favorire la sosta e indirizzare tecnologicamente con l'apertura forzata verso il prossimo arredo urbano».

I progetti

Recuperare il castello di Calendasco, con la sistemazione del piano terra e del ponte di accesso al cortile interno per farne la prima tappa per i pellegrini della via Francigena piacentina, dopo lo straordinario attraversamento sul Po al guado di Sigerico. Riqualificare il secondo piano di villa Raggio, a Pontenure, con la realizzazione di una sala multimediale e, nel futuro, un alloggio per i pellegrini. Attrezzare la nuova piazza del municipio di Cadeo e la piazza dei Caduti a Fiorenzuola con opere di arredo urbano e nuovi servizi resi a chi si muove lungo i cammini della fede; dare vita ad un “hub intermodale” attrezzato per camper, auto e bici elettriche ad Alseno, nei pressi dell’Abbazia di Chiaravalle della Colomba, per rendere più facile la mobilità dei pellegrini. E, a Gragnano, lungo il Cammino di San Colombano, trasformare l’ex cinema di via Roma in un centro polifunzionale aperto a tutta la comunità e con servizi dedicati ai pellegrini: questi alcuni dei contenuti di “Francigena in comune”.

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