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Ascensori, montascale e rimozione di barriere architettoniche: 400mila euro a Piacenza

Approvata dalla giunta regionale la graduatoria del bando per rendere maggiormente fruibili gli alloggi popolari: ai 2 milioni di stanziamento iniziale, ne sono stati aggiunti altri 9. Opere in tutto il territorio regionale, a Piacenza 8 interventi da 413.616 euro

Più di 400mila euro per 8 interventi di edilizia residenziale pubblica: questa la cifra destinata a Piacenza da parte della Regione, relativo alla riapertura del bando da parte della giunta guidata dal presidente Stefano Bonaccini, che a luglio ha deciso di stanziare altri 9 milioni di euro per soddisfare il maggior numero possibile di richieste e far scorrere la graduatoria.

Dall’installazione di ascensori e montascale a lavori interni come l’allargamento di porte e corridoi, fino alla rimozione di gradini e altre barriere, in totale sono 628 gli interventi realizzati quest’anno in tutto il territorio regionale, da Piacenza a Rimini, grazie a un investimento di 11 milioni di euro da parte della regione Emilia Romagna, per dare una risposta al bisogno di autonomia e vita sociale di chi si muove con difficoltà, soprattutto anziani e persone con disabilità. Delle risorse complessive, 2 milioni sono già stati utilizzati per finanziare il bando uscito lo scorso febbraio: delle azioni totali effettuate, 115 riguardano l’installazione di ascensori o montascale e 513 lavori all’interno degli appartamenti, come l’allargamento di porte e corridoi per una migliore accessibilità, la sostituzione di apparecchi sanitari e la migliore funzionalità dei bagni, l’installazione di citofoni e videocitofoni, la rimozione di gradini e altre barriere.

«Gli ostacoli che impediscono alle persone anziane o disabili di svolgere la propria vita in autonomia rappresentano un problema oggettivo - sottolinea la vicepresidente e assessore al Welfare Elisabetta Gualmini - che richiede interventi concreti. Penso agli anziani, che in Emilia Romagna rappresentano un quarto della popolazione, e alle persone disabili costrette a vivere in edifici privi di ascensori e appartamenti poco adatti alle loro condizioni fisiche. Come Regione da anni, anche supplendo alla mancanza di aiuti statali, investiamo per abbattere le barriere architettoniche nelle abitazioni private e da quest’anno interveniamo anche su quelle popolari, con uno stanziamento di risorse veramente ingente del quale andiamo orgogliosi».

In Emilia Romagna gli edifici popolari hanno un’età media di 45 anni e per questo non sempre sono adatti alle esigenze di anziani e persone con disabilità o difficoltà motorie, per le quali la mancanza di ascensori e montascale, la presenza di pavimenti sconnessi, servizi igienici angusti e spazi troppo stretti per consentire il passaggio di una carrozzina possono trasformarsi in veri e propri ostacoli, oltre che in un rischio di isolamento sociale. 

LE ALTRE PROVINCE - A livello territoriale, gli interventi ammessi al finanziamento a seguito della riapertura del bando sono così suddivisi: Bologna 186 interventi finanziati per 2,4 milioni di euro; Forlì-Cesena 83 (576.242 euro); Reggio Emilia 64 (551.162 euro); Parma 49 (809.827 euro); Ravenna 40 (606.071 euro); Modena 35 (796.806 euro); Ferrara 35 (874.827 euro); Rimini 10 (269.473 euro).

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