«Ecco come salviamo cani e gatti che restano senza casa: adottate non per moda ma in base al contesto familiare»

Parla una delle co-fondatrici dell'associazione "Senza Catene" di Piacenza, raccontando la sua esperienza nell'ambito del volontariato e delle associazioni per animali, oltre a mettere l'accento sulle cose fondamentali da sapere prima di adottare un amico a 4 zampe

Volontari e animali

Adottare un animale è un gesto di estrema bellezza e civiltà. La possibilità di dare una seconda chance ad un cane sfortunato o di far trascorrere in tranquillità gli ultimi anni di vita ad un gatto, sono scelte importanti e complesse che sicuramente vanno ben ponderate, sia per l’essere umano sia per l’amico a 4 zampe.

Oltre al canile e al gattile comunale, negli ultimi anni a Piacenza sono nate numerose associazioni “private”, spesso create proprio da ex volontari passati per centri o gruppi già esistenti e che hanno poi deciso di dare vita a qualcosa di loro, più vicino alle proprie esigenze ed inclinazioni. E’ l’esempio dell’associazione “Senza catene”, nata nel novembre del 2010 con lo scopo di diventare un supporto per i cittadini piacentini, puntando sull'informazione e sulla prevenzione. Una onlus totalmente autofinanziata, i cui fondi sono frutto delle quote associative, delle donazioni degli adottanti, dei cittadini più generosi e delle offerte raccolte durante i banchetti e gli eventi di beneficenza.

«Ci stavamo già occupando di volontariato tramite un’altra associazione: tutto è nato con “Adozioni Piacenza” nel febbraio 2010. Con il tempo e con il sempre maggiore impegno che ci siamo trovate ad affrontare, è cresciuta la voglia di essere più autonome e di puntare molto sui social - come la nostra pagina Facebook - attraverso cui passa il grosso di questa attività», racconta una delle cofondatrici. «Abbiamo fondato questa associazione in cinque: come fondatrici siamo rimaste in tre, a cui poi si sono andati ad aggiungere altri volontari, attualmente per un totale di una ventina di persone».

Adozioni esterne, come funziona?

«Solitamente veniamo chiamati da chi non può più occuparsi del proprio cane o gatto, per evitare che possa entrare in struttura; il passo successivo è utilizzare i social, tramite foto e annunci, per cercare di trovare una nuova collocazione agli animali. Tramite i pre-affidi andiamo a verificare che l’abitazione e la famiglia interessata all’adozione siano adatti, considerando anche il carattere e le esigenze dell’animale. Se tutto va a buon fine, in alcuni casi si valuta un piccolo inserimento, anche con la collaborazione di educatori cinofili o altri professionisti».

Un'attività importante, impegnativa e con numeri molto elevati: «Non abbiamo mai voluto contare il numero effettivo di interventi svolti in questi dieci anni, ma possiamo certamente dire che sono centinaia. Ci piace pensare di aiutare quanti più esseri viventi possibile, non importa il numero» continua. «Siamo tutte persone che hanno degli altri lavori e per la corretta gestione degli animali risulta indispensabile sia l'aiuto degli ex proprietari, disposti a tenerli in gestione fino al nuovo affido, sia degli stessi volontari - a volte anche esterni - che mettono a disposizione le loro case e il loro tempo per lo stallo».

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Infine, un appello: «La sterilizzazione è fondamentale, ed è quella che eviterebbe il sovraffollamento di cani e soprattutto gatti. Fortunatamente il comune di Piacenza è attento e mette a disposizione dei fondi per gli interventi necessari, al contrario di altri comuni che invece risultano essere totalmente assenti, anche per mancanza di risorse», conclude. «Per chi adotta, invece, l’appello è quello di farlo nel modo più consapevole possibile: cercare l’animale veramente più adatto al proprio contesto familiare, senza seguire le mode del momento, affidandosi a persone esperte o ai volontari per farsi consigliare sulla scelta migliore. Avere un amico a 4 zampe deve essere un piacere, per le persone e per l’animale».

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