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Attese ai passaggi a livello, la situazione a San Nicolò

Il sindaco Veneziani: «La situazione ha alcuni margini di miglioramento ma anche alcune criticità non facilmente superabili perché legate a condizioni di adeguamento strutturale imposto da norme vigenti»

«Venerdì 16 aprile abbiamo avuto un nuovo momento di confronto con Rete Ferroviaria Italiana relativo al prolungamento dei tempi di chiusura dei passaggi a livello, in particolare quelli di via Belvedere a Rottofreno e di via Calendasco a San Nicolò. La situazione ha alcuni margini di miglioramento ma anche alcune criticità non facilmente superabili perché legate a condizioni di adeguamento strutturale imposto da norme vigenti». Queste le parole del sindaco di Rottofreno, Raffaele Veneziani.

«Il principale problema è legato ai passaggi a livello di Rottofreno per treni in arrivo da Alessandria e diretti a Piacenza. Questi PL (Cantacucco, Redinino, Castello Chiapponi e Belvedere) sono tra loro molto vicini e la loro chiusura viene per normativa ferroviaria comandata da un “pedale” automatico a distanza di sicurezza dal primo passaggio a livello che incontra (Cantacucco). Nel nostro caso, questo comando è posizionato prima della stazione di Sarmato, il che significa che per i treni che fermano in tutte le stazioni i PL di Rottofreno rimarranno chiusi per un tempo che è dato da: tempo di transito dal “pedale” a ciascun PL + tempi di sosta nelle stazioni (1 per Cantacucco e Redinino, 2 per Castello Chiapponi e Belvedere). Insomma, un tempo lungo e apparentemente non riducibile. Abbiamo chiesto se sia possibile avvicinare questi punti di controllo, ma ci è stato risposto che non è possibile in base alle norme vigenti. Al momento la difficoltà è aggravata anche dal limite di velocità imposto ai treni nella stazione di Sarmato a causa dei lavori, che prolunga il tempo di percorrenza anche per i treni interregionali che non fermano nelle stazioni di Sarmato e Rottofreno. Evidentemente, questa seconda condizione si risolverà con la fine dei lavori di Sarmato, limitando un po’ i disagi pur senza risolverli».

«La situazione per quanto concerne i treni in direzione opposta sembra invece offrire qualche margine in più di manovra, considerato che il “piano di viaggio” dei treni viene determinato dal personale ancora per qualche tempo presente in stazione a San Nicolò e, comunque, al massimo da Piacenza. Ci è stato riferito che, a regime, i tempi di attesa dovrebbero rimanere contenuti tra 7 e 9 minuti in condizioni normali», continua. «Al termine della riunione abbiamo quindi chiesto ed ottenuto che RFI svolga ogni possibile approfondimento per ridurre i tempi di chiusura per i treni in direzione Piacenza – Alessandria, con aggiornamento nelle prossime settimane, e chiesto che nella pianificazione dei transiti si faccia il possibile per ridurre i tempi di attesa in particolare nelle fasce orarie di spostamento dei pendolari».

«Abbiamo anche segnalato che la chiusura dei PL del Comune di Rottofreno finisce per intercludere un territorio molto vasto e pressoché integralmente il comune di Calendasco, con il rischio di possibili gravi conseguenze anche per i trasporti di emergenza. Rete Ferroviaria Italiana ha già predisposto gli studi preliminari delle opere sostitutive di tutti i passaggi a livello nel territorio comunale e ne sta sviluppando la progettazione, anche sulla base delle osservazioni che come Comune abbiamo avanzato insieme alla Provincia di Piacenza. RFI si è resa inoltre disponibile ad un confronto per valutare l’opportunità di eseguire gli interventi per lotti successivi, ottimizzando così i tempi necessari per completare i lavori».

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