Baio: «Non abbandoniamo le colonie feline»

Emergenza Coronavirus, le disposizioni e le prescrizioni ufficiali dell’OMS e del Ministero della Salute in tema di gestione degli animali da compagnia

«Nell’attuale quadro di grave emergenza sanitaria, moltissime sono le necessità avanzate, le richieste di informazioni e di aiuto provenienti dai cittadini in merito al benessere e alla tutela degli animali da compagnia. Per tali ragioni abbiamo inteso, come Amministrazione, con l’intervento dell’ufficio tutela animali, supportare i cittadini, anche in questo campo travolti da notizie non sempre veritiere, fornendo un utile vedemecum di indicazioni operative (desunte da Fonti ufficiali e attendibili)». Il vicesindaco Elena Baio, titolare anche della delega alla tutela animali, interviene così sul tema della cura degli animali d’affezione in questo periodo di grave emergenza sanitaria, informando che tutte le circolari ufficiali in materia sono e saranno pubblicate sul sito internet www.comune.piacenza.it .

Tra i documenti presi in esame, si fa riferimento prima di tutto alle disposizioni generali dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che sgombera il campo (anche attraverso il proprio sito) dal propagarsi di ingiustificati allarmismi, tra cui il principale: "Al momento non esiste nessuna evidenza sul fatto che gli animali da compagnia, come cani e gatti, possano essere infettati dal nuovo Coronavirus. Comunque, è sempre buona norma, lavarsi le mani con acqua e sapone dopo aver toccato gli animali. Questo protegge l'uomo dalla possibile trasmissione di comuni batteri come E. coli e Salmonella che possono essere trasmessi dagli animali all'uomo».

Anche il Ministero della Salute, con l’obiettivo di combattere le false notizie e gli allarmismi infondati che, nel corso di una epidemia come quella che si sta verificando, possono creare effetti dannosi a livello sociale ed economico, ha sottoscritto un accordo con Twitter e con Facebook che metteranno in evidenza nelle ricerche il link ufficiale del Ministero della Salute.

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E proprio per informare correttamente i cittadini, è stato pubblicato il 17 febbraio 2020, un Decalogo sulle principali indicazioni di prevenzione contro il nuovo SARS-CoV-2 e le più frequenti false notizie circolanti, puntualmente smentite. All'iniziativa dell'Istituto Superiore di Sanità e del Ministero della Salute ha aderito anche la Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani (FNOVI), insieme alla Conferenza Stato-Regioni e ad altri ordini professionali. Il decalogo, disponibile anche in versione poster, è in questa particolare circostanza un valore aggiunto che necessita il massimo rispetto da parte di tutti, come le varie indicazioni relative alla gestione degli animali da compagnia a partire dai DPCM e dall’Ordinanza del Presidente della Regione Emilia-Romagna n 41 del 18/03/2020 che ha stabilito che per “l’uscita con l’animale dai compagnia per le sue esigenze fisiologiche, si è obbligati a restare in prossimità della propria abitazione”.

Dalle varie fonti ufficiali sono desunte, inoltre, le indicazioni di comportamento e cura rivolte ai proprietari di animali d’affezione, ai proprietari in quarantena (1.L’animale deve essere gestito presso l’abitazione del proprietario o accudito temporaneamente da parenti o amici; 2.è preferibile tenere i gatti all'interno dell’abitazione. 3. Appendi un biglietto all'interno della porta di casa che avvisi della presenza di animali, con i riferimenti di chi avvisare in caso di necessità) e a persone terze che si occupano di animali d’affezione di proprietà di persone in quarantena. Tutte sono riportate anche sul sito del Comune di Piacenza.

Inoltre, nell’ambito delle disposizioni normative recentemente emanate in tema di emergenza da Coronavirus, si sottolinea l’importanza della nota del Ministero della Salute n. 6249 del 12 marzo scorso, in base alla quale è stabilito che “sono consentite le attività di accudimento e gestione degli animali presenti nelle strutture zootecniche autorizzate/registrate dal servizio veterinario ivi compresi canili, gattili e l’accudimento e cura delle colonie feline e dei gatti in stato di libertà garantite dalla legge 281/91” e che “gli spostamenti relativi alla cura degli animali di affezione rientrano nell’ambito della deroga relativa ai motivi di salute, in quanto sono da estendersi anche alla sanità animale, in conformità delle disposizioni previste dai Dpcm 8, 9 e 11 marzo 2020”. 

Alla luce di quanto sancito nella nota del Ministero, la Regione Emilia-Romagna ha ulteriormente ribadito – con nota della Dirigente responsabile del Servizio Prevenzione collettiva e Sanità pubblica, Adriana Giannini – che “le attività di cura sono da estendersi anche alla necessità di cura/accudimento di animali di proprietà non detenuti presso o nelle vicinanze della residenza del proprietario stesso” e che “gli spostamenti per tali attività necessitano sempre del modello di autocertificazione vigente, eventualmente validata dal Comune di riferimento per le attività di volontariato, nel quale occorre specificare la motivazione del viaggio e l’indirizzo di destinazione”. 

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