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(repertorio)

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«Bambini a casa ma abbracci tra i manifestanti, come si può permettere che accada?»

La lettera di un cittadino: «In questo modo non riusciremo mai a fermare il virus, anzi continueremo a restare in zona rossa per una “mancanza” da parte delle istituzioni»

«Dove sono finite le istituzioni?». È il titolo della lettera inviata da un lettore alla redazione, in merito allo svolgimento delle manifestazioni del sindacato Si Cobas, in corso a Piacenza negli ultimi giorni, «irrispettose delle normative vigenti per il contenimento del Covid-19, normative che noi tutti ci stiamo impegnando a rispettare». «Scrivo perché questa mattina ho assistito all’ennesima “piccola” manifestazione nella via adiacente al tribunale, dove diverse persone si stavano abbracciando e festeggiavano, senza dimostrare rispetto per tutte quelle persone o attività colpite dal Covid. Sicuramente i manifestanti avranno avuto tutte le ragioni di questo mondo per protestare e non voglio entrare in questa tematica, ma come cittadino mi chiedo: le istituzioni dove sono finite? Come si può permettere che accadano queste cose in una provincia già così duramente colpita dal virus, soprattutto davanti a dei dirigenti della polizia di stato e a dei magistrati? Penso con rabbia ai bambini che non possono neppure andare al parco o a fare una semplice passeggiata, oppure a chi teme una multa salata per un semplice caffè al bar, mentre davanti a un tribunale - dove le persone vengono punite per non aver rispettato la legge - può accadere un simile scempio». «In questo vedo una grande mancanza di rispetto - scrive il lettore - soprattutto perché questi manifestanti sono per la maggior parte addetti di magazzino di grandi multinazionali, persone che ogni giorno entrano a contatto con fornitori, impiegati ecc. Sicuramente in questo modo non riusciremo mai a fermare il virus, anzi continueremo a restare in zona rossa per una “mancanza” da parte delle istituzioni». «Mi piacerebbe tanto - conclude - poter avere una risposta o un parere su questa situazione da parte del Questore o del Prefetto, i quali rappresentano le massime cariche istituzionali sul territorio e sono i responsabili dell’ordine pubblico».

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