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Benemerenza "Piacenza Primogenita d’Italia", entro il 29 febbraio le candidature

Destinata a personalità o realtà associative che si siano distinte per l’impegno a favore della comunità. Il riconoscimento viene tradizionalmente consegnato nel corso della cerimonia istituzionale che si svolge il 10 maggio

È giovedì 29 febbraio, il termine di presentazione delle candidature per il conferimento della benemerenza civica "Piacenza Primogenita d’Italia", destinata a personalità o realtà associative che si siano distinte per l’impegno a favore della comunità. Il riconoscimento, attribuito nel 2023 alla memoria del professor Giancarlo Bianchini e dell’avvocato Corrado Sforza Fogliani, viene tradizionalmente consegnato nel corso della cerimonia istituzionale che si svolge il 10 maggio, nella ricorrenza che celebra l'annessione plebiscitaria del nostro territorio al nascente Regno d'Italia.

Sul sito www.comune.piacenza.it sono consultabili tutte le informazioni in merito alle candidature, che possono essere avanzate - come stabilisce il Regolamento - dal sindaco o da almeno un terzo dei consiglieri comunali, nonché da enti, associazioni, comitati e organismi di partecipazione attivi sul territorio. L’onorificenza può essere concessa (anche alla memoria) a cittadini italiani o stranieri, nonché a sodalizi o istituzioni che abbiano contribuito, in modo significativo, al miglioramento della qualità della vita e della convivenza sociale grazie alla propria attività professionale o nel volontariato, in ambito culturale, politico o amministrativo. Le proposte - corredate di biografia, motivazioni e ogni altra indicazione utile - dovranno essere inviate all’indirizzo segreteria.sindaco@comune.piacenza.it entro il 29 febbraio prossimo, per essere poi sottoposte alla valutazione dell’apposita Commissione.

La prima edizione dell’iniziativa, nel 2014, premiò l’Associazione nazionale Alpini, mentre nel 2015 il riconoscimento venne assegnato ad Africa Mission - Cooperazione e Sviluppo e nel 2016 alla professoressa Anna Braghieri. Nel 2017, l’onorificenza fu attribuita a don Giorgio Bosini, nel 2018 all’ingegner Luciano Gobbi e nel 2019 all’allora vescovo di Piacenza-Bobbio monsignor Gianni Ambrosio. Nel 2020, quando la consueta cerimonia non poté essere organizzata a causa della pandemia, la benemerenza civica venne simbolicamente tributata a tutti i lavoratori e i volontari dei comparti che, in prima persona, si erano fatti carico dell'emergenza Covid. Con le stesse motivazioni fu premiato, nel 2021, il generale Sergio Santamaria, all'epoca direttore del Polo di Mantenimento Pesante Nord.

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