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Lunedì, 17 Gennaio 2022
Attualità Bobbio

Bobbio punta al nuovo polo scolastico dell’Alta Valtrebbia nell’ex seminario

Previste due palestre, un anfiteatro e tutte le classi dall’asilo alle superiori. L’assessore Ragaglia: «Anche alloggi nella scuola per evitare i viaggi degli studenti più lontani»

Il nuovo polo scolastico dell’Alta Valtrebbia sorgerà a Bobbio, su un’area di 23mila metri quadrati che ospita l’ex seminario dell’ente “Cattedrale di Bobbio”. È quanto ha deciso l’Amministrazione del sindaco Roberto Pasquali, che qua intende trasferire tutti gli studenti, dall’asilo fino alle scuole superiori. La struttura ospiterà anche due palestre, un auditorium e un anfiteatro. Il Comune accenderà un mutuo da un milione e 110mila euro, con l’obiettivo di portare a casa fondi dal Pnrr per questo obiettivo.

«Questa operazione – commenta l’assessore all’istruzione Giorgia Ragaglia - segna un momento storico: è stata presa una decisione importante che si rifletterà per i prossimi decenni sulla vita degli studenti di tutta la Valtrebbia. L'obiettivo è creare una struttura che risponda ai nuovi bisogni della scuola, con spazi interni ed esterni adeguati alla nuova didattica, dove il contatto con l'ambiente diventi sempre più centrale. Il progetto comprende infatti la riqualificazione di un grande spazio esterno intorno alla struttura con un anfiteatro, un giardino per i più piccoli e tanto altro spazio verde da sfruttare. Con l'occasione si è cercato di risolvere anche il problema delle palestre che affligge gran parte delle scuole: saranno ben due le palestre a disposizione, senza contare la possibilità di praticare attività sportiva all'esterno senza dover attraversare il paese, come avviene oggi. Aspetto tra i più rilevanti è la previsione di creare spazi per permettere agli studenti di alloggiare a Bobbio dal lunedì e venerdì, evitando il viaggio spesso tortuoso per raggiungere Bobbio dalle frazioni o dall'Alta Val Trebbia. L'obiettivo è uno: fare in modo che i ragazzi e le ragazze dell'Appennino possano godere degli stessi benefici e della stessa qualità dei servizi che si trova altrove e, conseguentemente, scardinare il pensiero comune di dover necessariamente stabilirsi altrove per trovare opportunità di futuro. In questa ottica, partire dalla scuola era doveroso». «L'edificio – puntualizza ancora l’assessore – sarà a basso consumo energetico, alimentato con pannelli fotovoltaici. Rappresenterà un caso pilota, per il territorio, di edificio sostenibile. I costi di riscaldamento e di energia elettrica saranno ridotti a meno di un terzo dei consumi degli edifici attuali».

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