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Sabato, 13 Aprile 2024
Val Tidone / Borgonovo Val Tidone

"Borgonovo…Cronache di tempi lontani": venerdì sera alla Rocca la prima visione assoluta

Appuntamento alle ore 21. Questa mattina in Provincia presentazione del docufilm e lancio del promo

Cresce l’attesa per la prima visione assoluta di “Borgonovo… Cronache di tempi lontani”, il nuovo docufilm di Canzio Ferrari: l’appuntamento, con la presentazione a cura di Comune di Borgonovo Val Tidone e Radio 51 Melody, è per venerdì 26 maggio alle ore 21 presso il fossato della Rocca di Borgonovo, che sarà valorizzata da una illuminazione studiata appositamente per l’evento. Intanto, nella mattinata di oggi (mercoledì 24 maggio), nella sala Garibaldi del Palazzo della Provincia di Piacenza si è tenuta la presentazione ufficiale di “Borgonovo… Cronache di tempi lontani”, del quale è stato svelato in anteprima anche il trailer promozionale. Creato da In Arcem Production, “Borgonovo… Cronache di tempi lontani” è un virtuale e intrigante viaggio nel tempo tra alcuni episodi accaduti a Borgonovo Val Tidone dal 1400 agli inizi del 1900, ed è frutto di oltre un anno di lavoro - tra ricerche d’archivio, stesura dei testi, riprese e montaggio - concentrato in 60 minuti di prodotto finito.  

La conferenza stampa di presentazione è stata aperta dalla proiezione in anteprima, per i media locali, del trailer promozionale del docufilm. Ha poi preso la parola Monica Patelli, sindaco del Comune di Borgonovo Val Tidone e presidente della Provincia, che ha ricordato le proiezioni borgonovesi dei precedenti lavori di Canzio Ferrari, ringraziato insieme allo staff e a tutti i presenti: «Si percepiscono subito studio e passione che Canzio mette nei suoi lavori, caratterizzati dalla cura dei particolari ma anche dalla capacità di coinvolgere il pubblico di ogni età. Con eventi come la proiezione alla Rocca di “Borgonovo… Cronache di tempi lontani” l’amministrazione comunale punta da un lato a proseguire il percorso di promozione del territorio, e dall’altro lato a risvegliare anche nelle nuove generazioni l’attenzione per vicende e “chicche” del nostro passato, a volte poco conosciute anche da chi ha qualche anno in più. Un grande e sincero grazie va anche al fondamentale supporto e alla collaborazione offerti in questo importante percorso sia da don Gianni Bergomi con la parrocchia sia da Fabio Amici con Radio 51 Melody».

Canzio Ferrari, dopo i ringraziamenti ad Amministrazione comunale, parrocchia, Radio 51 Melody e alla sua troupe, ha illustrato i dettagli di “Borgonovo…Cronache di tempi lontani”: «Per questo docufilm ho scelto Borgonovo perché centro considerato per secoli porta e capitale della Val Tidone e perché cuore pulsante di un feudo, retto anche dagli Sforza, di riconosciuta importanza strategica. Per interessare alla storia il pubblico, in primis i giovani, è fondamentale il “come” si racconta una storia. È un aspetto che è frutto di tante scelte, prima a tavolino e poi sul campo tra ricerca, stesura di testi, riprese e montaggio, fino alla presentazione». 

Fabio Amici di Radio 51 Melody ne ha ricordato il contributo, anche con le interviste a regista e staff, nel far conoscere il lavoro svolto per il docu-film: «Un’opera preziosa per la storia locale, curata in ogni dettaglio: dall’ideazione alla realizzazione fino alla conduzione di Martina Bensi. Sottolineo anche l’affiatamento nello staff: un valore aggiunto per il risultato finale, che emoziona». Il parroco di Borgonovo Val Tidone don Gianni Bergomi ha sottolineato il forte legame personale con la Collegiata del paese, oggetto di una delle storie più interessanti e della scoperta più sorprendente del docu-film: «Torna alla ribalta, con la sua storia e i suoi affreschi, l’antica cappella di San Silvestro che è nascosta, fin dagli inizi del 900, dall’attuale organo a canne». A far parte del qualificato staff di Canzio Ferrari sono anche le figlie Vanessa e Cecilia: Vanessa è il riferimento per le ricerche d’archivio e gli approfondimenti, Cecilia - presente alla conferenza stampa - è l’operatrice del drone con il quale sono state realizzate alcune delle riprese più spettacolari: «Si tratta di uno strumento che valorizza il prodotto finale, ma che richiede tanta attenzione perché i dettagli da curare, anche ambientali, sono sempre moltissimi». La conferenza stampa di presentazione di oggi in Provincia ha aperto anche un gustoso spiraglio sul futuro: Canzio Ferrari ha annunciato l’intenzione di dedicare il prossimo docu-film al viaggio da Piacenza alla Val Tidone che nel 1774 vide protagonista Maria Amalia d’Asburgo, arciduchessa di Parma, Piacenza e Guastalla.

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