C’è anche il Klimt rubato alla Ricci Oddi tra le opere “superlatitanti” ricercate dall’Arma

I Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale si dedicano da tempo a quattro furti eccellenti: tra questi anche il “Ritratto di signora” rubato nella galleria piacentina nel 1997

Il "Ritratto di Signora" rubato alla Ricci Oddi nel 1997

C’è anche il “nostro” Klimt tra i quattro grandi colpi messi a segno tra i furti di opere d’arte. Quattro opere su cui da tempo i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale puntano l’obiettivo: quattro opere sottratte illecitamente, da riconsegnare alla fruizione pubblica. Casi eclatanti in cima alle priorità – informa l’agenzia AdnKronos - dei militari dell'Arma come quello della Natività del Caravaggio, un'opera rubata dall'Oratorio di San Lorenzo a Palermo nel 1969, del Sarcofago degli Sposi che fu scavato illecitamente da una tomba a Cerveteri tra la fine degli anni '80 e gli inizi degli anni '90. O del del Bambinello dell'Aracoeli, trafugato a Roma nel 1994. O la Natività del Caravaggio, un'opera che fu asportata circa 50 anni fa dall'oratorio di San Lorenzo a Palermo". Ma c’è anche il “Ritratto di signora” di Gustav Klimt, rubato il 22 febbraio del 1997 a Piacenza dalla Galleria “Ricci Oddi”, che oggi vive un momento di difficoltà oggettiva nella conservazione delle opere. Si tratta, spiega all'AdnKronos il tenente colonnello Nicola Candido, comandante del Reparto Operativo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, di «vere e proprie priorità».

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