Cadeo, «Stop agli allarmismi che corrono sui social e sui media:in piscina nessun rischio legionella»

Marco Bricconi, primo cittadino di Cadeo replica al tam tam corso sui social riguardo alla presenza del batterio della legionella nella piscina comunale

La piscina comunale di Cadeo

«Stop ai disinformati allarmismi, il Comune di Cadeo è un organismo amministrativo vigile ed attento alla sicurezza e alla salute dei cittadini». Così Marco Bricconi, primo cittadino di Cadeo replica al tam tam corso sui social riguardo alla presenza del batterio della legionella nella piscina comunale. «Siamo stati uno dei primi Comuni della Provincia ad attenerci alle linee guida regionali in materia di controlli inerenti la salute della cittadinanza. Da tempo eseguiamo controlli periodici a scuola, negli spogliatoi sportivi, presso il Centro Diurno e pure nella piscina comunale».

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«Durante uno di questi controlli periodici abbiamo rilevato la presenza della legionella in docce e sanitari – spiega Bricconi- ; subito ho emesso un’ordinanza che dispone il non utilizzo di tutta l’acqua sanitaria, sanitari e docce». L’ordinanza è datata 1 luglio 2019. Per chi teme per l’acqua della vasca, la replica è chiara: «La piscina, grazie ai trattamenti chimici a base di cloro con cui viene trattata, non corre nessun rischio». «Dopo la scoperta del batterio ho immediatamente richiesto un intervento sanificatore. Il trattamento è stato fatto, l’ordinanza resta però in vigore fino a quando i risultati delle analisi chimiche confermeranno l’eliminazione del batterio. Il protrarsi dell’attesa è legato ai tempi del laboratorio di analisi e fino a quando gli esiti non perverranno, l’acqua sanitaria non potrà essere utilizzata». «Invitiamo tutti a non creare falsi allarmismi – sottolinea Bricconi – bastava che il consigliere di minoranza invece che scrivere sui social o fare dichiarazioni ai media, chiedesse agli amministratori o agli uffici competenti. Avrebbe avuto risposte chiare e tempestive e soprattutto esaustive, senza creare falsi allarmismi».

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