Calendasco e Sarmato insieme per progettare una ripartenza post Covid

Il progetto, che parte lunedì 22 giugno con un webinar sull’ambiente che ospiterà l’assessore regionale Priolo, proseguirà con laboratori di co-progettazione, altri approfondimenti su economia, scuola e cultura, e con uno spazio online in cui condividere idee e proposte concrete. L’azione è finanziata dal progetto comunitario Shaping fair cities

«La pandemia e il lockdown hanno messo in discussione tante nostre convinzioni e comportamenti. Se ripartissimo come se nulla fosse accaduto perderemmo un’occasione unica: quella di ripensare le pratiche sociali ed educative, la costruzione condivisa delle identità locali, la produzione e il lavoro in un’ottica di sostenibilità e resilienza». È con questa motivazione che Filippo Zangrandi e Claudia Ferrari, i due giovani sindaci di Calendasco e Sarmato, annunciano che le loro Amministrazioni comunali intendono mettere a punto un Piano strategico della ricostruzione e di volerlo fare coinvolgendo i cittadini e gli attori sociali dei propri territori. Lunedì 22 giugno inaugureranno dunque il cantiere di progettualità condivisa “Calendasco e Sarmato 2030 – Riavviamo il futuro”, che consentirà a cittadini, associazioni, imprenditori, organizzazioni di proporre e discutere idee e progetti utili a ripensare il futuro delle due comunità.

4 WEBINAR, 3 LABORATORI e 1 SPAZIO ONLINE

Il cantiere sarà articolato in diverse attività: quattro webinar (incontri online) a tema ambiente, economia, cultura e scuola, in cui alcuni esperti di profilo locale e nazionale porteranno idee e visioni utili per la ripartenza; tre laboratori di co-progettazione gestiti en plein air, con l’obiettivo di stimolare e coinvolgere gli attori locali nella formulazione di proposte per ri-progettare spazi pubblici, attività e servizi; e uno spazio online dedicato a chi desidera proporre e discutere idee per la ripartenza che si trova all’indirizzo web calendascoesarmato2030.partecipa.online. Al termine del processo, tutte le idee raccolte saranno valutate in termini di fattibilità, coerenza con le linee di mandato e sostenibilità economica e le proposte valutate fattibili saranno incluse nel Piano Strategico per la ripartenza che sarà redatto dai due Comuni.

PRIMO WEBINAR CON L’ASSESSORE PRIOLO LUNEDÌ 22 GIUNO

Il programma degli appuntamenti, si apre con il webinar “La sostenibilità mette radici”, in programma per le ore 16.30 di lunedì, quando in diretta Facebook sulle pagine dei due Comuni (“Comune di Calendasco” e “Comune di Sarmato”) il sindaco Zangrandi intervisterà l’assessore regionale all’Ambiente Irene Priolo sulle opportunità che la Regione offre per una ripartenza più green. In particolare si parlerà di un bando riservato ai vivai per la distribuzione gratuita degli alberi a cittadini, enti locali, istituti scolastici, associazioni e imprese. Sempre al tema della sostenibilità sarà dedicato il secondo appuntamento in programma: un laboratorio di co-progettazione che martedì 30 giugno coinvolgerà i cittadini dei due paesi nella raccolta di idee e proposte per una “svolta green” nella ripartenza. Il resto del programma è in fase di definizione e sarà disponibile e aggiornato in tempo reale sul sito del progetto https://calendascoesarmato2030.partecipa.online e sulle pagine Facebook dei due comuni.

UN PROGETTO REGIONALE PER PROMUOVERE L’AGENDA 2030

Il progetto “Calendasco e Sarmato 2030” è finanziato dalla Regione nell’ambito del progetto comunitario Shaping fair cities, che punta a promuovere sul territorio gli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Le sue azioni avrebbero dovuto partire il fatidico 22 febbraio scorso, giorno in cui l’allerta sanitaria ha congelato tutte le attività del piacentino. «La pandemia ha modificato profondamente le priorità delle nostre comunità – precisano Zangrandi e Ferrari -, e abbiamo perciò trasformato il nostro progetto in uno strumento utile a progettare un piano della ricostruzione che passi proprio dagli obiettivi dell’Agenda 2030. Precisiamo che si tratta di un cantiere di idee aperto a tutti, anche fuori dai confini di Calendasco e Sarmato, e ci auguriamo che possa dare un contributo utile a tutto il territorio piacentino, che ora più che mai deve guardare avanti con coraggio e progettualità». Per ideare e realizzare il progetto il Comune di Calendasco (capofila) e quello di Sarmato hanno costruito una rete di soggetti attivi sui loro territori e costituita dall’associazione La Ricerca, il gruppo fotografico Reparto Agitati, le cooperative L’Arco ed Educarte srl e il Comitato Biblioteca di Calendasco.

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