Cambio appalto a Spazio 4 e tre lavoratrici a rischio, Ugl: «Alla coop chiediamo risposte»

Il sindacato Ugl interviene sulla vicenda delle tre lavoratrici della cooperativa L’Arco, che ha vinto l’appalto per gestire Spazio 4. E lo fa con il segretario regionale Pino De Rosa, al quale le tre ragazze si sono rivolte

«Cerchiamo il dialogo per evitare il conflitto, ma se le tre educatrici dovessero restare senza lavoro ci chiediamo se quel bando abbia ancora validità». Il sindacato Ugl interviene sulla vicenda delle tre lavoratrici della cooperativa L’Arco, che ha vinto l’appalto per gestire Spazio 4. E lo fa con il segretario regionale Pino De Rosa, al quale le tre ragazze si sono rivolte.

«In genere - spiega De Rosa, una conferenza stampa in videoconferenza - quando cambia una concessione o un appalto i vecchi accordi vengono mantenuti. E il bando per Spazio 4, all’articolo 13, aveva una clausola per promuovere la stabilità occupazionale. Questo significa che l’aggiudicatario è tenuto ad assorbire il personale operante con il precedente gestore». Poi aggiunge: «Il precedente, stipulato con Piacenza Superba, era un contratto di collaborazione e se venisse riproposto, non avremmo nulla da obiettare». Dall’esplosione del caso, che ha provocato una dura reazione di Fratelli d’Italia con il gruppo consiliare, a oggi c’è stato anche un incontro, l'8 ottobre, fra Ugl, Comune e cooperativa.

L’Ugl ha chiesto di attivare la clausola sociale, per garantire il rapporto di lavoro, in quanto la clausola definisce un obbligo. Arco avrebbe obiettato che quella clausola non sia un automatismo. Secondo la cooperativa, ci sono lavoratori che si avvalgono di ammortizzatori sociali e a Spazio 4 potrebbe andarci chi è in cassa integrazione. «Tante aziende - ha replicato De Rosa - sono in questo stato e se assumono solo chi è in cassa salta tutto. Se poi ottengo un nuovo appalto, non tolgo lavoro a chi già non l’aveva prima». Il Comune (Antonoli) avrebbe invitato le parti a trovare un accordo prima di scatenare una contrapposizione. «Abbiamo chiesto alla cooperativa - ha proseguito De Rosa - di dare una risposta. Cerchiamo un punto di incontro per evitare contenziosi. Per ora non c’è stata risposta, ma mi sono stati chiesti i curricula delle lavoratrici. Attendiamo l’offerta di Arco per vedere di salvaguardare la continuità occupazionale».

Se la risposta fosse negativa De Rosa arriva a mettere in discussione la validità dell’appalto: «Un bando ha delle regole e chi subentra deve rispettarle altrimenti, mi chiedo, è ancora valido? Tra l’altro, in Spazio 4 c’era un’attività per i minori della zona che hanno trovato punto di incontro nelle educatrici. Ritengo che vada salvata la continuità educativa».

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