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Lo studio

"Cane" elettrificato morso e abbandonato dal lupo: la prima interazione con l'esca

Primo incontro di un branco con una delle sagome installate, dopo qualche momento di studio hanno annusato il simulacro per poi morderlo ma anche lasciarlo immediatamente per la scossa elettrica

Aggressioni da parte di lupi. Nei primi giorni di gennaio, come scritto da IlPiacenza (LEGGI QUI), la Regione  Emilia-Romagna ha deciso di installare in tre diversi punti del territorio montano cani di peluche come esca per i lupi. I peluche sono elettrificati: si tratta di un esperimento, intrapreso dalla Regione con l’Università di Medicina Veterinaria di Vienna e l’Università di Sassari partito da pochi giorni, per verificare se la leggera scossa elettrica del finto cane di peluche è in grado di scoraggiare i lupi da questo intento e come strumento di mitigazione del recente conflitto con il lupo, emerso nelle province di Parma e Piacenza

Nella giornata del 24 gennaio l’ufficio Caccia e Pesca di Piacenza della Regione che monitora costantemente la situazione, ha fatto sapere che è stata osservata una prima interazione di un branco con una delle sagome installate. A testimonianza, sono state rese disponibili anche alcune immagini tratte dai filmati realizzati. Il fatto: qualche giorno fa almeno 4 lupi hanno “incontrato” il finto cagnolino e dopo qualche momento di studio, hanno annusato il simulacro secondo i modelli comportamentali tipici dell’incontro tra canidi.

Quindi il lupo più audace ha dato prima un piccolo morso al pupazzo asportando parte del vero pelo di cane che gli era stato applicato per poi ghermire il pupazzo cercando di portarlo via, ma lasciandolo subito dopo, a seguito dell’impulso elettrico ricevuto. Il branco di lupi si è quindi velocemente allontanato. Gli studiosi,  - si legge nella nota - pur nella consapevolezza che questa prima osservazione non rappresenta, ad oggi, una risposta alle problematiche lamentate sul territorio, evidenziano che il risultato mostra la sussistenza dei presupposti necessari per effettuare uno studio più approfondito su questi strumenti. I tre peluche sono stati posizionati in un'area tra Solaro e Centenaro di Ferriere, nei pressi di Mareto di Farini e in una zona vicina a Caserarso di Ferriere. Ogni installazione ha due fototrappole per immortalare l'azione e il comportamento dei lupi. 

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