Cantoniere, mestiere ormai in via d’estinzione

Sempre meno cantonieri impegnati nei comuni del territorio: il lavoro è esternalizzato alle ditte e con gli Auser si tampona la mancanza di personale. Ma la Provincia è intenzionata ad assumere nuovi dipendenti. Veneziani: «Gli Auser non tolgono il lavoro a nessuno»

Sotto, Francesco Rolleri e Raffaele Veneziani

C’erano una volta i cantonieri. C’erano, perché sono sempre più rari. I Comuni non hanno più soldi per avere a disposizione squadre di operai per ogni evenienza. O si esternalizza alle ditte private, o si prova a metterci una pezza con i volontari dell’Auser (associazione di volontariato e di promozione sociale, impegnata nel favorire l’invecchiamento attivo degli anziani e valorizzare il loro ruolo nella società). Volontari (che ricevono unche non sono operai specializzati, spesso non possono guidare camion e non hanno le competenze necessarie per utilizzare escavatori. Stanno cercando un cantoniere, per fare qualche esempio, i comuni di Bettola, Rottofreno e Bobbio. La Provincia di Piacenza ne ha a disposizione solamente ventuno per 1112 chilometri di strade e sente la necessità di assumerne altri. 

«È difficile trovare un cantoniere – spiega il sindaco di Rottofreno Raffaele Veneziani - perché come comuni dobbiamo procedere attraverso bandi di sola “mobilità”. Ovviamente i cantonieri attualmente in servizio presso altri comuni vogliono rimanere vicino a casa. E se qualcuno avesse mai voglia di fare domanda per lavorare in un altro comune, se la vedrebbe respingere quasi sicuramente dal proprio sindaco, che non vuole di certo perdere un cantoniere in questo momento in cui è difficile assumere». Rottofreno è reduce da un bando, proprio di recente. «Abbiamo fatto un concorso pubblico pochi giorni fa – precisa il primo cittadino -. Hanno partecipato in nove, avevano le carte in regola come requisiti in sei (è previsto anche il diploma delle scuole superiori, nda) e poi l’esame vero e proprio l’hanno fatto solo in tre». Perché sono venuti a mancare i cantonieri nei comuni del Piacentino? «Parlo per il comune di Rottofreno – risponde Veneziani -, sono sindaco dal 2011 e qua era stata fatta in precedenza una precisa scelta. Mi sono trovato con un solo cantoniere – per un comune di oltre diecimila abitanti – perché si decise di esternalizzare i lavori. L’unico operaio del Comune si occupava di aspetti residuali, rispetto a prima. Mentre il personale dipendente delle scuole era del Comune: educatrici, cuoche, inservienti, ancora oggi sono dipendenti nostri. E quando c’è bisogno di lavori di manutenzione ordinaria alle strade, ad esempio, coinvolgiamo ditte esterne. È un trend che oggi non posso cambiare. Altri comuni hanno ragionato in maniera opposta: hanno esternalizzato tutta la parte educativa e conservato gli addetti alla manutenzione». Anche a Rottofreno hanno preso piede gli Auser. «Oggi come oggi – riflette ancora il sindaco - gli Auser, nelle mansioni che possono svolgere, sono un aiuto fondamentale. Non tolgono un posto di lavoro a qualcun altro, come dice qualcuno. Se io avessi spazio per assumere, prenderei tutti e tre gli aspirati cantonieri che hanno fatto il concorso. Ma non posso, e allora ricorro agli Auser per l’aiuto che possono dare».

Il presidente della Provinca Francesco Rolleri è da nove anni sindaco di Vigolzone. «Al posto dei cantonieri che mano a mano sono andati in pensione – spiega Rolleri - negli ultimi anni abbiamo deciso di rimediare alla situazione esternalizzando i servizi. In aggiunta a queste attività di manutenzione, abbiamo i volontari Auser che sono fondamentali per garantire i servizi del Comune. A disposizione del Comune ho solo un mezzo cantoniere, ovvero un dipendente part-time». Vigolzone crede molto negli Auser, che ricevono un rimborso di quasi dieci euro al giorno per l'aiuto che offrono alla cittadinanza. «Sono un ottimo esempio di cittadinanza attiva – continua il sindaco - che vanno a supportare il comune in varie attività: ne abbiamo una decina. Non sostituire i cantonieri è una scelta che abbiamo preso in passato». Rolleri, come detto, è anche presidente della Provincia di Piacenza che proprio nei giorni scorsi ha dichiarato la volontà di tornare ad assumere dipendenti. Tre saranno cantonieri. «Una certa attività di controllo e manutenzione delle tante strade provinciali di cui abbiamo la responsabilità – conclude Rolleri - viene delegata a quelle aziende che hanno vinto gli appalti per sistemare le strade e realizzare gli asfalti. Ma comunque, con solo 21 cantonieri dell’ente a disposizione, riteniamo di dover assumere qualche altro dipendente».  

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