Venerdì, 24 Settembre 2021
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«Carabinieri forestali, l'integrazione con l'Arma è più problematica della fusione»

Intervento di Massimiliano Zetti, segretario generale del Nuovo Sindacato Carabinieri: «Carenze di organico e logistica priva di sicurezza»

«Merita una analisi attenta la crescente insoddisfazione dei carabinieri Forestali. Una operazione, la piena integrazione, che appare più problematica della fusione». Lo afferma in una nota Massimiliano Zetti, segretario generale del Nuovo Sindacato Carabinieri, che ha preso a campione l'Emilia-Romagna per fare il punto sul tema. «Le stazioni carabinieri Forestali appaiono in grave carenza di organico e sono dislocate in contesti che magari sarebbero potuti andare bene finché erano Corpo Forestale dello Stato. Ma oggi la situazione logistica strutturale delle caserme appare, in modo lapalissiano, priva di quei requisiti di sicurezza imposti dall’Arma dei Carabinieri, per non parlare della carenza degli alloggi di servizio per i militari».

«Inoltre - prosegue - abbiamo ricevuto diverse segnalazioni dagli iscritti relativamente all’adesione delle interpellanze sui bandi per accedere alle sezioni di polizia giudiziaria presso le Procure che non trovano alcun riscontro positivo nella specialità Forestale, nemmeno dopo i primi quattro anni, periodo nel quale asseritamente i neo vincitori sarebbero esclusi dal partecipare d’Ufficio». 
«I carabinieri transitati nella specialità Forestale dell’Arma parrebbero subire una ulteriore penalizzazione: sono esclusi dai bandi per le Procure per i posti riservati sia per i Forestali, sia per i Carabinieri».

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