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La denuncia dei sindacati: «Alle Novate sotto organico di 51 agenti penitenziari»

Non solo carenza di organico ma anche diritti minimi come riposi o licenze che vengono messi in discussione, oltre ai sovraccarichi di lavoro. Il deputato Foti (Fd'I): «Carenza di personale mai così grave»

«L’organico nel carcere di Piacenza è inadeguato e una riflessione sul tema non è più procastinabile per chi è chiamato ad intervenire quotidianamente per migliorare l’efficienza e la funzionalità dei servizi dell’istituto penitenziario». Lo affermano le segreterie provinciali dei sindacati Sappe, Osapp, Sinappe, Uil Pa, Uspp, Cisl e Cgil, segnalando la «carenza in organico in tutti i ruoli, di oltre 51 unità di Polizia Penitenziaria». Nella nota dei sindacati si spiega come «la casa circondariale di Piacenza soffre anche di numerosissimi distacchi a vario titolo presso altri istituti e si presenta la carenza di 30 sovrintendenti. In questo modo agenti ed assistenti devono sopperire alla loro carenza. La struttura di Piacenza necessita una cospicua integrazione di unità con la prossima assegnazione dei neo agenti».

«La mancanza di personale – si legge sempre nella nota – rende gravosa la condizione lavorativa e costringe ad affrontare turni giornalieri ordinari di otto ore che, in alcuni giorni, aumentano ulteriormente con conseguente accorpamenti di più posti di servizio. Chiediamo un congruo ripristino delle dotazioni organiche, in quanto la struttura penitenziaria di Piacenza a breve potrebbe essere ingestibile, a causa della pericolosissima ed elevatissima voragine nell’organico di agenti ed assistenti. La discrepanza tra organico previsto e quello in forza si avvicina a -30%, simile a quella evidenziata circa 10 anni fa». I sindacati fanno emerge il problema dei diritti minimi come riposi o licenze che vengono messi in discussione e i sovraccarichi di lavoro, chiedendo un intervento urgente all’Ufficio Superiore.

Sulla carenza «mai cosi grave» di personale in carcere interviene anche il deputato Tommaso Foti di Fratelli d'Italia. «Sono anni che con una ridda di atti ispettivi segnalo al Ministro della Giustizia di turno la situazione al carcere delle Novate, in particolare la strutturale carenza di personale». Lo scrive in una interrogazione parlamentare Tommaso Foti, deputato piacentino di Fratelli d’Italia, prendendo le mosse dalla nota inviata in questi giorni dai responsabili sindacali degli Agenti di Polizia Penitenziaria. «Al di là della grande professionalità e dell’apprezzato spirito di abnegazione con cui gli Agenti in servizio al carcere delle Novate fanno fronte alla situazione - scrive Foti al Ministro Cartabia - le circostanze appaiono più gravi che mai, lasciando gli stessi in una condizione in cui  è grande il rischio  d’incolumità delle loro persone». Per il parlamentare del movimento politico di Giorgia Meloni «le richieste sindacali rivolte al Ministero della Giustizia, oltre che dettate dal buon senso, sono doverose in considerazione della assenza dalla pianta organica addirittura di 51 unità di Polizia Penitenziaria». «Va da se - è il commento tranchant di Foti - che non si può ulteriormente approfittare della serietà degli Agenti, i quali arrivano a fare turni di lavoro straordinario sino a tre volte il normale, pur di far fronte alle necessità dettate dal servizio». Per il deputato di Fratelli d’Italia «è indispensabile intervenire con estrema urgenza per fare fronte alla situazione attuale di estrema gravità, ma altrettanto - conclude Foti nel suo appello al Governo - è necessario assumere provvedimenti che risolvano in modo definitivo una situazione non più ulteriormente tollerabile».

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